
Sicuramente vi è capitato qualche volta di guardare il cielo e dare alle nuvole le più svariate forme: è là che la nostra fantasia si diverte a riconoscere i più strani oggetti (ma anche animali) appartenenti al mondo reale, ma anche a quello immaginario.
La foto in alto è stata scattata da Contrada Muraglie, nel Comune di Conflenti: riprende il centro abitato di Martirano (Martirano Vecchio), che si sviluppa su un alto morfologico, facente parte di una particolare struttura a V che si apre silenziosamente e dolcemente per far vedere all’orizzonte le alture della Sila. Mi sono soffermata su questa struttura perché mi ricorda molto un uomo sdraiato su un fianco, che si rilassa guardando l’ameno paesaggio e fornisce una sensazione di pace e di serenità.
Questo affascinante scorcio si trova sul versante occidentale del Monte Reventino, affacciandosi sulla Valle del Savuto, e si inserisce nella particolare struttura orogenetica che caratterizza tutta la Calabria centrale.
La presenza di calcescisti paleozoici e calcari del tardo Mesozoico, insieme a successioni sedimentarie mioceniche, fa pensare a diversi eventi di risalita nel corso delle ere: una serie di regressioni e trasgressioni marine che hanno segnato una stratigrafia tanto variabile per un’area così ristretta. In tutto questo movimento gli stress compressivi che hanno dato origine al basamento igneo metamorfico hanno permesso la messa in posto delle grandi intrusioni granitiche.
La geologia dell’area dunque ha lasciato in eredità al territorio di Martirano una struttura tettonica molto complessa, estremamente attiva, che si contrappone alla statica serenità della morfologia. Gli stress compressivi hanno permesso importanti scorrimenti lungo linee tettoniche preesistenti, per dare vita ad un paesaggio che altrimenti non sarebbe stato possibile.


L’attività geodinamica di questa zona viene comprovata dalla storia sismica di Martirano, che è ricca di terremoti disastrosi e con molte vittime: nel 1638, il 27 marzo, il sisma colpì la valle del Savuto con Magnitudo 6.8 e venne catalogato con grado 11 nella Scala Mercalli, il giorno dopo si spostò nella piana di Sant’Eufemia e nelle Serre; nel 1783, il sisma fu caratterizzato da una serie di scosse tra il 5 febbraio e il 28 marzo: la prima con Magnitudo 7.1 ed epicentro a Oppido Mamertina con conseguente abbassamento della Sella di Marcellinara e della Valle del Fiume Mesima, oltre l’avvento di un maremoto e la formazione di diversi laghi; infine, nel 1905 il paese fu totalmente distrutto, tanto che i Mamertini, ormai rassegnati decisero di fondare Martirano Lombardo sul versante opposto della Valle del Savuto: fu così che Martirano divenne frazione del nuovo centro abitato e ci volle il 1929 perché tornasse ad essere Comune.

























