La richiesta: spazio al merito per non disperdere le competenze
«La proposta di Legge Regionale sugli Idonei riceve un’apertura positiva in Consiglio Regionale. La maggioranza concorda sulla necessità di non disperdere le competenze».
Il Gruppo Idonei Concorsi – Regione Calabria «recepisce con grande ottimismo – riporta una nota – l’esito dell’ultima seduta del dell’assemblea regionale. Prendiamo atto di come la maggioranza abbia accolto di buon grado la ratio della proposta di legge a tutela degli idonei, riservandosi opportunamente di acquisire il parere del settore legale per i necessari approfondimenti tecnici».
In attesa di risposte dalla politica
«A seguito dell’ultima riunione di Consiglio Regionale, desideriamo esprimere un vivo ringraziamento alle forze politiche proponenti (e in particolare all’on. Simona Loizzo) nonché a quelle di Fratelli d’Italia e Forza Italia, le quali hanno dimostrato di aver compreso e colto perfettamente l’intento autentico del nostro comitato: creare un consesso istituzionale virtuoso affinché il prezioso capitale umano, già ampiamente formato, selezionato e valutato, non vada in alcun modo disperso.


In merito ai rilievi che saranno oggetto di valutazione da parte del settore legale, ci preme sottolineare e chiarire con fermezza un aspetto cruciale. La proposta di legge non intende in alcun modo imporre vincoli normativi rigidi che ledano l’autonomia o la discrezionalità amministrativa degli enti. Al contrario, lo spirito della norma è quello di esortare le amministrazioni a una gestione che sia realmente razionale, economica ed efficiente delle risorse pubbliche.
Scegliere di scorrere le graduatorie vigenti prima di indire nuove procedure non è un mero obbligo formale, ma la naturale applicazione dei principi costituzionali di efficienza e buon andamento della Pubblica Amministrazione.


Il Gruppo Idonei Concorsi rinnova la propria disponibilità al dialogo e al confronto costruttivo con la Giunta Regionale, con il Consiglio e con le organizzazioni sindacali, affinché questo percorso legislativo possa concludersi positivamente, traducendo le dichiarazioni sulla “tutela del capitale umano” in azioni concrete.
Ribadiamo: non chiediamo privilegi, ma semplicemente che il merito già dimostrato venga riconosciuto, garantendo maggiore efficienza, trasparenza e un reale contenimento dei costi per le casse pubbliche».































