Assegnate le Bandiere Blu 2025: sono 246 le località costiere italiane che ottengono il prestigioso riconoscimento della FEE (Foundation for Environmental Education), simbolo internazionale di qualità ambientale. Si tratta di 10 in più rispetto al 2024, con 15 nuovi ingressi e 5 comuni che hanno perso il titolo. La Liguria si conferma al primo posto nella classifica per numero di località premiate, seguita dalla Puglia e, al terzo posto, dalla Calabria, che si distingue positivamente con tre nuove località premiate.
Il riconoscimento, tra i più attesi della primavera, è stato assegnato nel corso di una cerimonia a Roma alla presenza del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci. In totale, sono state premiate 246 località tra mare e laghi, oltre a 84 approdi turistici.

Calabria: 23 località premiate
La Calabria conferma il trend positivo e conquista il terzo posto a livello nazionale, con un totale di 23 località balneari premiate, tre in più rispetto al 2024. La suddivisione per provincia è la seguente:
Provincia di Cosenza
1) Tortora
2) Praia a Mare
3) San Nicola Arcella
4) Santa Maria del Cedro
5) Diamante
6) Rocca Imperiale
7) Roseto Capo Spulico
8) Trebisacce
9) Villapiana
11) Corigliano-Rossano
12) Cariati

Provincia di Crotone
12) Cirò Marina
13) Melissa
14) Isola di Capo Rizzuto
Provincia di Catanzaro
15) Cropani
16) Sellia Marina
17) Catanzaro
18) Soverato
Provincia di Vibo Valentia
19) Parghelia
20) Tropea
Provincia di Reggio Calabria
21) Roccella Ionica
22) Siderno
23) Caulonia
Cos’è la Bandiera Blu?
La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale istituito nel 1987, in occasione dell’Anno Europeo dell’Ambiente, e oggi assegnato in 49 Paesi, inizialmente solo europei, ma esteso anche a diverse realtà extra-europee. Il programma si avvale del supporto e della collaborazione di due agenzie ONU, UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo), con le quali la FEE ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale. La stessa UNESCO riconosce la FEE come leader mondiale nel campo dell’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile.

Il titolo viene assegnato su richiesta volontaria delle amministrazioni comunali che si candidano e rispettano i 33 criteri di valutazione, relativi a:
- Qualità delle acque
- Educazione e informazione ambientale
- Gestione sostenibile del territorio
- Servizi offerti
- Sicurezza e accessibilità
Una Commissione Tecnica Nazionale, composta da esperti del settore ambientale, esamina le candidature e valuta le risposte a un questionario dettagliato, alcune delle quali devono essere supportate da documentazione tecnica. I risultati vengono poi trasmessi al Coordinamento Internazionale della FEE, che verifica e convalida le assegnazioni.
L’obiettivo è garantire standard elevati di qualità ambientale e servizi per la balneazione, contribuendo alla valorizzazione turistica e sostenibile dei territori.

Il grande assente: il Tirreno centrale
Nonostante l’ottima performance della Calabria, colpisce l’assenza di località premiate lungo il tratto di costa del Tirreno centrale, ovvero quella fascia che va da Rocca Imperiale a Parghelia. Un’area che comprende bellezze paesaggistiche e marine di grande pregio, ma che non figura tra i comuni premiati.
Spicca l’assenza di località storicamente legate al turismo balneare e dotate di un patrimonio naturale notevole, come Paola, Fiumefreddo Bruzio, Longobardi, Amantea, Nocera Terinese, Falerna, Gizzeria, Lamezia Terme e Pizzo Calabro. La domanda sorge spontanea: si tratta di una mancata candidatura da parte dei Comuni interessati, oppure di un’incapacità di rispondere ai 33 criteri richiesti dalla FEE per l’ottenimento della Bandiera Blu?
Le cause potrebbero essere molteplici: dalla scarsa attenzione delle amministrazioni locali alla valorizzazione ambientale, fino alla carenza nei servizi e nelle infrastrutture. In ogni caso, si tratta di un’occasione mancata per un’area che potrebbe, con il giusto investimento in qualità, sicurezza e informazione ambientale, competere con le migliori località del Sud Italia.

La speranza è che questa esclusione suoni come un campanello d’allarme per il futuro. Le Bandiere Blu non sono solo un titolo simbolico, ma rappresentano una leva concreta per lo sviluppo turistico, un’opportunità di marketing territoriale e soprattutto un indicatore di qualità della vita e rispetto per l’ambiente.
La risposta alla nostra domanda potrà arrivare solo nei prossimi mesi, con l’osservazione diretta delle condizioni ambientali e dell’offerta turistica durante la stagione estiva. Di certo, il riconoscimento della Bandiera Blu rappresenta non solo un’opportunità di promozione, ma anche uno stimolo per migliorare la qualità della gestione costiera, nell’interesse di residenti, turisti e ambiente.

























