Un mondo senza musica

So che sto per dire una banalità, ma un mondo senza musica sarebbe di certo peggiore: più povero, più arido, meno vivibile e ispirato. È proprio per questo che l’umanità ha prodotto suoni ritmici e armonici fin dai suoi primordi e nei secoli a venire non ha più potuto fare a meno di comporre, suonare e ascoltare musica.
Il musicista e maestro Domenico Iaconesso è una figura emblematica di questo indissolubile legame tra uomo e musica. Quando ne parla gli si illuminano gli occhi e gli basta imbracciare una qualunque delle sue innumerevoli chitarre per assumere l’espressione eterea di un musicista impegnato in un vero e proprio concerto davanti a migliaia di spettatori, anche se ne ha davanti solo due…

In origine c’erano The Last Phoenix
D’altra parte, Domenico viene da un’esperienza di musicista rock. Il suo primo sogno si chiamava The Last Phoenix, un gruppo rock formato con il fratello batterista Antongiulio e con il cantante e bassista Luigi Maletta.
Quando erano quasi agli esordi, hanno sfiorato il successo, dopo aver superato le selezioni iniziali, nell’edizione di Sanremo Rock 2018. Un tentativo di portare l’hard rock a Sanremo, avvenuto molto prima del fenomeno Maneskin, ma evidentemente la band era un po’ in anticipo sui tempi. Però non è ancora detto che la fenice non possa risorgere dalle sue ceneri, ora che i tempi sono più maturi. Anche perché hanno sempre composto la loro musica e nei loro cassetti ci sono tantissimi inediti da far conoscere a un potenziale pubblico di appassionati.

Un sogno cucito addosso

È l’amore per la musica che fa essere Domenico così com’è, la stessa passione che l’ha convinto, in una delle tante svolte che la vita ci propone, a imboccare una strada che all’inizio si è rivelata un tantino tortuosa, ma che man mano che andava avanti è diventata decisamente più larga e percorribile, e al tempo stesso panoramica, perché anche l’occhio vuole la sua parte. E il sogno che Domenico si è cucito addosso sta in fondo a questa strada.
Così, dopo aver completato gli studi al Conservatorio, avendo come maestri i chitarristi Carlo Fimiani e Ciro Manna, e dopo aver anche concluso un corso triennale di chitarra rock, durante il quale è stato seguito da Mattia Tedesco (Rock Guitar Academy), ha deciso di aprire, anche grazie al sostegno del Gal dei Due Mari, la Dorian Mousiké, un’Accademia Musicale, a Soveria Mannelli.

Finalmente Dorian Mousiké
Si tratta principalmente di una scuola di musica, ma anche di una sala prove e di uno studio di registrazione, che possono essere sfruttati a dovere tanto da musicisti professionisti quanto da dilettanti che vogliono provare l’ebbrezza di suonare e/o registrare la propria musica in un luogo idoneo. Insomma uno spazio di socialità e un luogo consacrato alla musica, che presto si arricchirà di una liuteria, in cui sarà possibile costruire strumenti a corda.
Al momento sono attivi quattro corsi tenuti tutti da maestri, lui compreso, con diploma accademico di secondo livello conseguito presso il Conservatorio Tchaikovsky di Nocera Terinese: Chitarra (Domenico Iaconesso), Canto (Federica Adamo), Pianoforte (Emanuele Mendicino) e Batteria (Antonio Sala).

Gli ambienti sono accoglienti, insonorizzati, efficienti e ben attrezzati, ma soprattutto sono belli e questo è un grande vantaggio perché si sa che, se si è circondati da cose belle, tutto riesce meglio: soprattutto la musica.
Raffaele Cardamone

























