Catanzaro – Continua l’onda lunga del successo, pur essendo un libro di nicchia, “Alejandro González Iñárritu e l’ascesa del cinema messicano” porta questo titolo il saggio dell’autore catanzarese Claudio Caroleo già presentato precedentemente in una libreria a Catanzaro, al Mesoraca in Festival 2025 con Calabria Straordinaria e a Lamezia Terme presso l’Associazione Altrove. Ciò, ha permesso al libro di emergere anche attraverso i canali di comunicazione social, e, per questo, diversi book blogger hanno creduto in una collaborazione con lo scrittore calabrese per divulgarne l’opera.


In questo caso, trattasi della book blogger Chiara, in arte “La penna di Chiara”. Classe 1990, lavora come web editor, correttrice di bozze e social book planner.
La sua passione per la scrittura e la lettura che ha sempre coltivato nel tempo, è diventata ormai il suo lavoro.
Chiara è anche autrice, all’età di soli 16 anni, di un romanzo “young-adult”, ma a breve sarà protagonista di un’altra uscita editoriale.
Nel suo blog, la giovane scrittrice ha analizzato a fondo il saggio, affermando di aver considerato una vera e propria “sfida” quella di recensire un libro lontano dalle sue affinità editoriali più consuete.
Ma il risultato scaturito da detta “sfida”, è quello di una recensione affidabile, scorrevole e piacevole da leggere per chiunque.
Di seguito l’analisi e la recensione realizzata da Chiara:


Con il suo libro Alejandro González Iñárritu e l’ascesa del cinema messicano, edito da La Rondine, Claudio Caroleo ha spalancato le porte del mondo del cinema messicano, un saggio ricco di dettagli e scritto molto bene.
Alejandro González Iñárritu e l’ascesa del cinema messicano: di cosa parla
Il saggio scritto da Claudio Caroleo parla dell’ascesa del cinema messicano e racconta la biografia di Alejandro González Iñárritu, un artista di grande valore e di una profondità davvero unica. In questo viaggio, l’autore accompagna i lettori alla scoperta dell’origine del cinema messicano e della sua evoluzione, con una lista di successi e anche di momenti bui, come accade in tutti gli ambiti.


Il cinema messicano, che a volte è stato un po’ offuscato da quello hollywoodiano, ma che ha ottenuto grandi consensi da parte della critica, propone opere che raccontano spaccati di storia reale, con personaggi intensi, ricchi di sfaccettature e di emozioni. Le storie riescono a coinvolgere gli spettatori, perché in molte di esse possono immedesimarsi, trovare dettagli “normali”, quotidiani.
Il maestro Alejandro González Iñárritu è un esponente del cinema messicano di grande successo. L’autore ha percorso la sua storia in modo molto dettagliato e completo, dai suoi esordi fino al successo.
“Credo che per essere un regista, sia necessario essere un guerriero che non teme di essere sconfitto dalla massa quotidiana di problemi. Siamo tutti sottoposti a minacce ed in balìa di vari elementi; se un solo elemento fallisce, l’intero impero potrebbe crollare, e come un buon guerriero in non ho nessuna intenzione di lasciarmi sopraffare“
In questa citazione del regista viene spiegato perfettamente il suo stile narrativo e il suo modo di interpretare le dinamiche della vita quotidiana. Sono tanti i temi che affronta nelle sue opere, tra cui i temi della sofferenza e della fragilità umana. Con il suo lavoro riesce a coinvolgere la sfera emozionale, spingendo gli spettatori a entrare in empatia con i personaggi, grazie a racconti in grado di intercettare la quotidianità di tutti.
L’autore si è soffermato molto anche sulla Trilogia sulla Morte, un’opera potente, che ha ottenuto un grande riscontro.
Alejandro González Iñárritu e l’ascesa del cinema messicano: la mia opinione
Quando sono stata contattata dall’autore mi sono sentita onorata e preoccupata nello stesso tempo. Onorata perché ho capito subito che si tratta di un’opera davvero seria e significativa, a differenza di molti libri che ho letto durante le mie collaborazioni, e preoccupata perché ne ho sentito il reale peso, non in senso negativo ma estremamente positivo. Ci ho messo tanto a leggerlo, non perché fosse pesante o complicato, ma semplicemente perché volevo leggerlo in modo diverso, meno leggero, più profondo e serio. Mi sono soffermata su diverse parti, ho sottolineato ciò che mi ha colpita, e ho fatto anche diverse ricerche su internet.
Questa premessa per dire che Claudio Caroleo mi ha aperto una porta su un mondo nuovo, a me sconosciuto, ma che ho apprezzato davvero tanto. Non avevo mai sentito parlare molto della cinematografia messicana, né mi ero mai informata sull’argomento. Ma il suo modo di scrivere, così preciso, approfondito e autentico, mi ha fatta proprio entrare in questo mondo, camminare tra le opere più importanti di questa cinematografia, fino a conoscere meglio il maestro Alejandro González Iñárritu, che non conoscevo.
Sono molto grata all’autore perché è stato un viaggio completo e profondo, incredibilmente interessante, che ha spazzato via ogni timore iniziale nei confronti della lettura di un saggio, arricchendo il mio bagaglio culturale.
L’analisi dell’autore in quest’opera mostra una grande preparazione sull’argomento, ma anche un grande talento nella scrittura. Ed è davvero bello scoprire un libro in grado di farti conoscere qualcosa di nuovo, regalandoti nuove competenze di cui non sapevi nulla.
Consiglio questo libro perché è bello immergersi in un mondo così apparentemente distante, ma anche così vicino. Perché nella cinematografia messicana si parla di storie reali, di vita quotidiana, di immagini vere. E per me questo è una caratteristica importante per il cinema e per il dono che hanno i registi di poter emozionare e donare messaggi importanti.
La penna di Chiara
Web: https://lapennadichiara.wordpress.com/ Instagram: @lapennadichiara





























