GIZZERIA (CZ). Un giovane esemplare di tartaruga marina Caretta Caretta è stato rinvenuto morto sulla spiaggia di Gizzeria, nei pressi dello stabilimento balneare “Le B Club”. Il ritrovamento è avvenuto nelle scorse ore lungo il litorale tirrenico e ha immediatamente fatto scattare le procedure previste per la gestione di fauna marina protetta rinvenuta senza vita.
A individuare il giovane animale è stato una coppia di calabresi che, durante una passeggiata lungo la battigia, notata la presenza della tartaruga sulle pietre della riva, ha provveduto a contattare la Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, competente per la zona, per segnalare l’accaduto. Secondo una prima osservazione, l’esemplare appariva di giovane età, considerate le dimensioni relativamente ridotte rispetto a quelle che caratterizzano gli individui adulti della specie.
Ricevuta la segnalazione, la Capitaneria di Porto ha attivato i protocolli previsti, informando il Comune di Gizzeria e l’ASP di Lamezia Terme, competenti per gli accertamenti e le procedure successive. Al momento non sono state rese note le cause della morte dell’animale. Saranno eventuali verifiche tecniche a stabilire se il decesso sia stato provocato da fattori naturali, dall’impatto con imbarcazioni, dall’ingestione di rifiuti plastici o da altre minacce che frequentemente interessano le tartarughe marine nel Mediterraneo.
La Caretta Caretta è una specie particolarmente protetta e rappresenta uno degli indicatori più importanti dello stato di salute dell’ecosistema marino. Negli ultimi anni la Calabria è diventata una delle regioni italiane più rilevanti per la nidificazione di questa tartaruga, grazie alla presenza di numerosi siti costieri idonei alla deposizione delle uova.
Le spiagge calabresi si confermano sempre più un punto di riferimento per la sopravvivenza della Caretta caretta, la tartaruga marina simbolo del Mediterraneo. Negli ultimi anni il numero di nidificazioni registrate lungo le coste della regione, in particolare sul versante ionico, ha mostrato una tendenza positiva, attirando l’attenzione di ricercatori, ambientalisti e istituzioni. La presenza della Caretta caretta rappresenta un indicatore significativo della qualità ambientale delle coste. Tuttavia, le minacce verso questa tipologia di fauna non mancano. L’inquinamento marino, la presenza di rifiuti plastici, l’urbanizzazione delle aree costiere e catture accidentali nelle attività di pesca continuano a mettere a rischio la sopravvivenza di questi animali.


Per questo motivo, durante la stagione estiva, si intensificano le attività di monitoraggio. Volontari, biologi marini e operatori ambientali pattugliano le spiagge alla ricerca di tracce lasciate dalle tartarughe, delimitando le aree di nidificazione e garantendo la sicurezza delle uova fino alla schiusa.
La collaborazione tra cittadini, amministrazioni locali e associazioni è fondamentale per il successo delle operazioni di tutela. Sempre più spesso sono proprio residenti e turisti a segnalare la presenza di esemplari o di possibili nidi, contribuendo alla protezione della specie.
Il ritrovamento dell’esemplare senza vita riporta l’attenzione sulla necessità di tutelare l’ambiente marino e costiero, contrastando fenomeni come l’inquinamento, la dispersione di rifiuti in mare e le catture accidentali nelle attività di pesca.
Ogni segnalazione da parte dei cittadini si rivela fondamentale per consentire agli enti preposti di monitorare lo stato di conservazione della specie e raccogliere informazioni utili alla ricerca scientifica e alla protezione della biodiversità marina.
L’episodio, pur nella sua tristezza, testimonia ancora una volta l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni nella salvaguardia del patrimonio naturalistico delle coste calabresi.





























