Borgo Serafino (Paterno Calabro) – La sfida del futuro parte dai piccoli centri. Scuole, amministrazioni comunali e comunità locali insieme per diffondere la cultura dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione digitale. Prosegue il percorso del progetto “Borghi intelligenti e Scuole del futuro”, un’iniziativa che punta a creare una rete virtuosa tra istituti scolastici e amministrazioni locali per accompagnare cittadini e studenti nella comprensione delle nuove tecnologie e delle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. La rete si amplia ulteriormente con l’adesione dei Comuni di Aiello Calabro e Cleto, che entrano ufficialmente a far parte di un progetto già condiviso da numerosi borghi del territorio. Un segnale importante che testimonia la volontà delle piccole comunità di non restare ai margini delle grandi trasformazioni tecnologiche che stanno interessando la società contemporanea.
Nei giorni scorsi si è conclusa una prima fase del percorso formativo che ha visto protagonisti i referenti scolastici degli istituti aderenti. Un momento di confronto e di approfondimento che ha consentito di condividere conoscenze, metodologie e strumenti utili per introdurre nelle scuole i temi legati all’intelligenza artificiale, all’innovazione e alla cittadinanza digitale.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di costruire un ponte tra scuola e territorio, favorendo la diffusione di competenze che saranno sempre più decisive nella formazione delle nuove generazioni e nella crescita delle comunità locali. L’idea di fondo è che anche i piccoli borghi possano diventare protagonisti dell’innovazione, trasformando la tecnologia in uno strumento di sviluppo culturale, sociale ed economico.
Il cammino proseguirà con nuove tappe e ulteriori momenti di incontro.


Ospite dell’incontro sarà Don Franco Staffa, che offrirà una riflessione su alcuni aspetti dell’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, contribuendo ad arricchire il dibattito con una lettura etica e umanistica delle trasformazioni tecnologiche in atto.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come innovazione, formazione e identità territoriale possano procedere insieme. In un’epoca caratterizzata da cambiamenti rapidi e profondi, il futuro sembra passare anche dai piccoli borghi, chiamati a diventare laboratori di conoscenza, partecipazione e crescita condivisa.



























