Un’intensa e partecipata giornata all’insegna della memoria e dell’impegno civile ha accompagnato, nella giornata del 18 aprile 2026, la presentazione – come riporta una nota pervenuta in redazione – del volume del professore Enzo Bubbo, “Semi di legalità: dodici stelle contro le mafie”, edito da Officine Editoriali da Cleto nella collana Saggi, con prefazione di Stefano Rossi e introduzione di Rosetta Falbo, presso il Liceo di Mesoraca.
L’incontro, dedicato alla figura del magistrato Emilio Ledonne, si è configurato come un momento di profonda riflessione sulla pedagogia antimafia, cuore pulsante dell’opera. Il libro, infatti, attraversa le vite e le esperienze di uomini e simboli della lotta alla criminalità organizzata – da Peppino Impastato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, da Renato Cortese a Nicola Gratteri, fino all’impegno civile di Don Luigi Ciotti, Don Giacomo Panizza, dei ragazzi di Locri, e alle storie di Dodò Gabriele, Annamaria Frustaci e Roberto Di Bella – offrendo modelli concreti di coraggio e responsabilità.
Grande coinvolgimento da parte degli studenti delle classi IA e D del Liceo delle Scienze Umane e IC e IIC del Liceo Linguistico EsaBac, protagonisti attivi di attività laboratoriali di role playing. Tra queste, particolarmente significativa l’intervista immaginaria a Nicola Gratteri, che ha stimolato riflessioni critiche e partecipazione emotiva. L’intervista doppia ha invece visto i ragazzi cimentarsi in un role playing in cui hanno incarnato magistrati della Procura di Catanzaro, Manzini e Frustaci, dando vita a un confronto dinamico e altamente formativo sui temi della giustizia e della lotta alla criminalità organizzata. Suggestiva anche la visione di video dedicati alla denuncia della ’ndrangheta, che hanno favorito momenti di confronto e consapevolezza tra gli alunni.

L’evento, coordinato dal professore Pierpaolo Arabia, si è svolto con il supporto dei docenti Grazia Flora, Francesco Grano ed Eloisa Tesoriere, contribuendo a creare uno spazio educativo vivo, in cui la legalità non è rimasta un concetto astratto, ma si è trasformata in esperienza condivisa e seme fertile per il futuro.
Un incontro che lascia tracce profonde e rinnova l’urgenza di educare le nuove generazioni alla giustizia e alla responsabilità.

























