Sempre più intricata la vicenda del Cosenza Calcio, dove indiscrezioni e voci di corridoio su presunte trattative si susseguono a ritmo serrato, seguite da immediate smentite. L’unica certezza, al momento, resta l’assoluto silenzio della proprietà, un atteggiamento che continua a suscitare interrogativi e malumori mentre i tifosi chiedono chiarezza sul futuro del club.
A nulla sembrano essere servite le ultime contestazioni della tifoseria, andate in scena la scorsa settimana davanti alla sede societaria. Si tratta dell’ennesimo capitolo di una protesta che si ripete ormai da tempo, senza che vi siano stati segnali concreti di apertura da parte della società. Nessun dirigente o rappresentante del Cosenza Calcio ha infatti rilasciato dichiarazioni ufficiali per chiarire l’esistenza di eventuali trattative in corso o per indicare l’orientamento societario per il futuro.
Nemmeno l’allontanamento della tifoseria dagli spalti casalinghi del “Marulla”, una delle realtà più calorose, colorate e appassionate del panorama calcistico italico, sembra aver prodotto gli effetti sperati. La frattura tra una parte consistente dei sostenitori rossoblù e la proprietà appare oggi insanabile.
Eppure il destino della società, retrocessa in Serie C dopo sette anni di permanenza in Serie B caratterizzati da salvezze spesso conquistate sul filo di lana, sembra continuare a destare l’interesse di diversi gruppi imprenditoriali.
Tra le ipotesi circolate nelle ultime settimane vi sarebbe l’offerta di una cordata canadese, interessata all’acquisizione dell’intero pacchetto azionario, e l’interesse di un gruppo di imprenditori locali, guidato dall’imprenditore presilano Vincenzo Rota, che avrebbe manifestato la disponibilità a rilevare il club facendosi carico anche dell’esposizione debitoria della società rossoblù.
Al momento, tuttavia, si tratta di indiscrezioni che non hanno trovato conferme ufficiali. Tra le indiscrezioni circolanti continua a far discutere anche la presunta maretta all’interno della famiglia del patron Eugenio Guarascio. Secondo alcune voci, il presidente onorario Ortenzia Guarascio e il figlio Alessio Guarascio sarebbero favorevoli a una rapida definizione della vicenda societaria, auspicando una cessione del club e non nascondendo una certa contrarietà rispetto alla prosecuzione dell’attuale gestione. Anche in questo caso, però, mancano conferme dirette da parte degli interessati.


Questo clima di incertezze non rallenta, nel frattempo, le scadenze decisive che non possono certamente essere ignorate. Nei prossimi giorni il club dovrà completare tutti gli adempimenti necessari per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C, passaggio fondamentale per garantire la continuità sportiva della società.
Nella prossima settimana si presenta un’altro nodo da redimere, riguarda lo stadio “Marulla”. Entro il 16 giugno il Comune di Cosenza dovrà esprimersi sul rilascio del nulla osta necessario per l’utilizzo dell’impianto sportivo nella prossima stagione. Durante il Consiglio Comunale aperto dello scorso aprile era emersa la volontà di una parte consistente dell’amministrazione e della cittadinanza di subordinare ogni decisione a un eventuale cambiamento dell’assetto societario, aggiungendo ulteriore incertezza a una situazione già complessa.
Intanto in città cresce il fermento attorno a una possibile alternativa. Da qualche ora, si rincorrono voci sulla volontà di far nascere una nuova realtà calcistica che potrebbe ripartire dalle categorie dilettantistiche, con l’obiettivo di rappresentare il calcio cittadino qualora l’attuale situazione non dovesse trovare una soluzione condivisa.
Si tratta, al momento, di un’ipotesi tutta da verificare sotto il profilo organizzativo, economico e temporale. Tuttavia, l’idea di una seconda squadra cittadina sta alimentando il dibattito tra tifosi, imprenditori e addetti ai lavori, anche alla luce del crescente malcontento nei confronti dell’attuale proprietà.
Sull’argomento è intervenuto anche l’imprenditore Alfredo Citrigno, tra i nomi accostati a possibili iniziative future: «Non esistono notizie certe sulla nascita di una seconda squadra. È importante evitare di alimentare aspettative o diffondere informazioni non verificate. Prima bisogna lasciare maturare gli eventi e poi, eventualmente, presentare progetti concreti attraverso una conferenza stampa».
La prossima settimana potrebbe dunque essere decisiva per comprendere quale direzione prenderà il calcio cosentino. Tra possibili cessioni, scadenze federali, questioni legate allo stadio e nuove ipotesi imprenditoriali, il tempo stringe. Dopo mesi di silenzi e incertezze, la città attende finalmente risposte concrete su un futuro che non può più essere rimandato.





























