Decollatura – Ad Adami, è stata restituita alla comunità la storica “’A Fhuntana d’u Cavune”, luogo che affonda le proprie radici nella memoria collettiva e nell’identità dei decollaturesi. Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice all’iniziativa promossa dall’associazione “SìAmo Adami”, che ha visto una significativa partecipazione di cittadini e studiosi.


Particolarmente apprezzato è stato l’intervento del giovane neo laureato dell’Università della Svizzera Italiana Aldo Capocasale, autore della tesi “Il dialetto calabrese come lingua d’espressione e di restanza di una comunità migrante: un’analisi storico-linguistica delle poesie e delle lettere di Michele Pane”. Nel suo contributo ha dato voce a un sentimento condiviso da un’intera comunità, sostenendo con convinzione che il dialetto calabrese non sia soltanto una parlata locale, ma una vera lingua storica, con un passato, un presente e un futuro. Di seguito proponiamo il video con l’intervista di Alessandro Cosentini, con il giovane studente nel corso della giornata che si è svolta ad Adami.
La ricerca di Capocasale propone una rilettura dell’opera di Michele Pane attraverso la prospettiva della “restanza”, intesa come valore identitario e legame profondo con la terra d’origine, anche per chi è costretto a lasciarla. Un’analisi che intreccia storia, linguistica e poesia, affrontando temi quali l’emigrazione, l’ibridismo linguistico e il ruolo della lingua come custode della memoria collettiva.


































