Recensione
Raccontare un mondo in pochi minuti, è questa la prerogativa che rende unico il cortometraggio, da cui deriva in fondo la sua promessa di bellezza, visto che è necessario concentrare, buttare via il superfluo e pesare sulla bilancia del bello e utile anche la più piccola inquadratura.
E sono appena quindici i minuti in cui Inverno di Giulio Mastromauro ci mostra un mondo e tutto quello che c’è dietro. Dietro l’apparenza di un parco giochi per grandi e piccoli, che in genere fa vedere al pubblico solo la sua faccia allegra e sa donare divertimento. Ma la tragedia, questa volta sotto forma di malattia e morte, può fare anche qui il suo ingresso trionfale.
Timo, il bambino protagonista, è l’ultimo di almeno tre generazioni di giostrai. Ed è straordinario come sanno esserlo solo i bambini quando recitano senza sapere di recitare, ma credendo di vivere. «L’inverno è una brutta bestia» dice il nonno prima di lasciare senza risposta l’unica domanda che fa Timo: «Guarirà mai la mamma?»
La risposta la darà presto il destino e nella veglia funebre si percepisce una tristezza infinita, ma composta, come un rito antico e quasi mistico, in un silenzio rispettoso che domina una scena ipnotica nel suo immobilismo. Una scena seguita da tre inquadrature di corde penzolanti, forse il filo metaforico al quale siamo, noi tutti, momentaneamente appesi, mentre il pianto di pura disperazione è riservato, nascosto agli sguardi che non potrebbero capirlo.
Rimettere in piedi la giostra non è facile in pieno inverno, ma è l’unica cosa che resta da fare, ritrovando nel lavoro manuale un barlume di vita e di speranza. Così fa anche Timo che aiuta il padre e il nonno e che ritrova in alcune immagini inevitabilmente statiche, le fotografie di lui con la mamma appese a un vetro, una memoria recente che scatenerà l’ultimo pianto liberatorio, girando sulla giostra ormai in funzione, così come gira il nostro pianeta attorno al sole, per inerzia, una forza invincibile che costringerà anche questa giovane vita a essere vissuta.
di Raffaele Cardamone
Scheda del film
Titolo: Inverno.
Paese: Italia.
Anno: 2020.
Durata: 15’.


Genere: drammatico.
Regia: Giulio Mastromauro.
Scritto da: Andrea Brusa, Giulio Mastromauro.
Prodotto da: Virginia Gherardini, Giulio Mastromauro, Luca Marino, Federico Lami, Massimiliano Zanin, Corso Codecasa, Matteo Pianezzi.
Fotografia: Sandro Chessa.
Montaggio: Gianluca Scarpa.
Musiche originali: Bruno Falanga.

Attori: Christian Petaroscia, Giulio Beranek, Babak Karimi, Elisabetta De Vito.
Produzione: Zen Movie, Indaco, Wave Cinema, Diero, in collaborazione con Rai Cinema, Calabria Film Commission.
Distribuzione: Zen Movie.
Riconoscimenti: “Premio David di Donatello” dell’Accademia del Cinema Italiano, come miglior cortometraggio 2020.
Il film è visibile sul sito RAI CINEMA

























