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San Pietro Apostolo, una targa in piazza Marconi per l’80° della Repubblica
Cerimonia solenne tra Palazzo Mazza e la piazza principale, focalizzata sulla partecipazione dei cittadini. Deposta una corona al monumento ai caduti. Il sindaco Raffaele De Santis: "Un promemoria perenne"
San Pietro Apostolo – Una nuova impronta di memoria storica arricchisce piazza Marconi. Al termine del corteo istituzionale, nella piazza principale del paese è stata prima deposta una corona di fiori e si è poi proceduto alla scopertura della targa marmorea commemorativa che celebra l’80° anniversario della Repubblica Italiana, posizionata a fianco dello storico monumento ai caduti delle due guerre mondiali.
La cerimonia, svoltasi senza la presenza di autorità esterne per rimettere al centro la comunità stessa, ha visto – riporta una nota pervenuta in redazione – una grande partecipazione di cittadini ed è stata promossa dall’amministrazione comunale in stretta collaborazione con l’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.
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La manifestazione ha avuto inizio all’interno dello storico Palazzo “Mazza”, dove il sindaco Raffaele De Santis, a nome di tutta l’amministrazione comunale, ha dato il benvenuto ai prestigiosi relatori: Mario Vallone (presidente provinciale ANPI Catanzaro e membro del Comitato Nazionale) e Corrado Plastino (presidente della sezione intercomunale ANPI del Reventino). Il primo cittadino ha espresso un sentito ringraziamento pubblico agli attivisti Raffaele Talarico ed Enrico Sirianni per l’impegno organizzativo e la cura del progetto, estendendo la gratitudine agli amministratori e ai dipendenti comunali.
Durante la sessione a Palazzo Mazza, il sindaco De Santis ha rievocato la storica data del 2 giugno 1946 e il primo suffragio universale, legando la storia nazionale al contributo di due figure simbolo di San Pietro Apostolo:
Giorgina Magnetti, coraggiosa staffetta partigiana della Resistenza.
Felice Orlando Grandinetti, Internato Militare Italiano che rifiutò il nazifascismo a prezzo della prigionia.
Il sindaco ha elogiato il valore del voto espresso ottant’anni fa dalla comunità locale, definendolo una scelta libera e impermeabile alle influenze di vecchi e nuovi poteri.
Il momento culminante si è svolto in piazza Marconi. Dopo l’omaggio ai caduti con la corona di fiori, davanti alla cittadinanza riunita è stata svelata la targa. “Questo marmo non sarà solo un pezzo di pietra, ma un promemoria perenne”, ha dichiarato il sindaco Raffaele De Santis. “Ci ricorderà che la democrazia non è un bene conquistato per sempre, ma cammina sulle nostre gambe e richiede la nostra costante partecipazione quotidiana”.
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