Sabato 20 settembre, Sciabaca 2025
Ore 16:45, siamo in attesa del talk “In viaggio con gli UFO” con Roberto Pinotti e Mario Caligiuri. È la prima volta che abbiamo la possibilità di incontrare Pinotti, il maggiore esperto italiano di ufo, a queste latitudini.
Mentre attendiamo davanti a Palazzo Caligiuri, incontriamo il professor Caligiuri, che ci comunica che, per sopraggiunti problemi di salute, Roberto Pinotti non potrà essere presente in sala ma interverrà in videoconferenza. Superata l’iniziale delusione, avevamo in programma un’intervista con domande appositamente preparate sulla tematica, decidiamo comunque di assistere all’incontro, considerato l’interesse per l’argomento.
Il professor Caligiuri ci indica la via personalmente, dandoci accesso alla sala attraverso la sua abitazione. La conferenza si tiene nella Biblioteca Michele Caligiuri, situata ai piani inferiori dell’edificio: una magnifica biblioteca su due livelli, vero cuore pulsante di Palazzo Caligiuri. La sala, luminosa e accogliente, offre l’accesso diretto a un suggestivo giardino dove si può ammirare una replica fedele della misteriosa Porta Alchemica, oggi collocata a Roma in Piazza Vittorio Emanuele II, affiancata da un microscopico ma fitto bosco di conifere.
L’incontro ha inizio con l’introduzione dell’editore Florindo Rubettino, seguita dall’intervento del professor Caligiuri che, con un aneddoto, conferma come il tema UFO sia sempre stato oggetto di studio anche in ambito di intelligence.

La lezione di Pinotti, inizialmente prevista in videoconferenza, si trasforma in una lectio magistralis a causa di problemi tecnici che impediscono il collegamento diretto. Pinotti esordisce affermando che ormai la questione UFO è un fenomeno reale e concreto, non più relegato a un’ipotesi esotica come in passato. Dopo il primo mandato presidenziale di Trump, il Pentagono, spiega Pinotti, è stato costretto ad ammettere nel 2021 che il fenomeno esiste, ha una sua realtà fisica oggettiva, è caratterizzato da mezzi tecnologicamente avanzati sotto controllo intelligente, ma di origine sconosciuta.
Pinotti sostiene inoltre che il governo statunitense, per ammissione dei militari, è in possesso di UFO o di frammenti di essi, oggetto di studi di retroingegneria per comprenderne il funzionamento. Ha ricordato che il primo “UFO crash” della storia moderna sarebbe avvenuto in Italia nel 1933, nei pressi di Milano, sotto il governo Mussolini. Secondo Pinotti, l’oggetto sarebbe stato analizzato da Guglielmo Marconi e, nel 1945, trasferito negli Stati Uniti come bottino di guerra. All’epoca, il dipartimento (gabbinetto ndr) RS/33 si occupava in Italia dello studio del fenomeno.
Pinotti critica duramente i giornalisti che continuano a presentare il fenomeno UFO come armi segrete di Russia o Cina, ricordando che nel 1933 questi Paesi non erano potenze mondiali in grado di produrre simili tecnologie. Secondo Pinotti, il “cover-up” da parte dei governi sarebbe dettato dalla necessità di preservare l’ordine sociale, che rischierebbe di vacillare di fronte alla conferma dell’esistenza di altre civiltà aliene dotate di tecnologia superiore.
Il talk si conclude con riflessioni di ordine esopolitico e religioso, lasciando aperta la domanda su come la nostra politica sarà in grado di gestire eventuali relazioni con altre civiltà provenienti dal cosmo.

IlReventino ha poi provveduto ad inoltrare, tramite il professor Caligiuri, le domande preparate la sera precedente per l’intervista. Quesiti piuttosto complessi per i non addetti ai lavori, alcuni dei quali chiedevano un confronto con le teorie del professor Malanga o con quelle di Zecharia Sitchin. Domande che avrebbero potuto offrire al lettore uno spunto di approfondimento su un argomento tanto affascinante quanto difficile da discernere.
Domande che lasciamo elencate sotto in forma aperta, nella speranza di poter aggiungere le risposte in seguito…
- Sulla quarta di copertina del suo libro “UFO: il fattore contatto“, afferma che «La presenza di intelligenze extraterrestri che periodicamente visitano il nostro pianeta è ormai scientificamente provata». In parole povere gli Extraterrestri sono tra noi?
- CUN da Lei cofondato nel 1967, CICAP cofondato nel 1987 da Piero Angela. Ha mai pensato al CICAP come ad una azione di cover-up?
- L’asteroide “12470 Pinotti“, scoperto il 13 gennaio 1997 dall’astrofila Maura Tombelli del Gruppo Astrofili di Montelupo Fiorentino è dedicato a Lei. Un corpo extraterrestre che porta il suo nome, lo considera un riconoscimento indiretto della scienza alla sua ricerca?
- Crash ufo nei pressi di Milano nel 1933. Le indagini svolte dal fisico Gugliemo Marconi sull’oggetto alieno crede possano aver influito nelle sue ricerche-invenzioni?
- “Sette giorni sulla terra“, un film tratto dalle ricerche del professor Malanga. Quanto delle sue ricerche si incontrano-scontrano con le tesi del professor Malanga?
- “Ufo e Vaticano” è un suo libro del 2016 e la tesi di Zecharia Sitchin sull’origine del dell’uomo. E’ possibile conciliare la religione con una origine aliena o la difesa dello status quo rende vana qualsiasi possibilità?


























