di Giuseppe Bonadio –
Gli Istituti Comprensivi dislocati nei comuni di Serrastretta e Tiriolo, per l’anno scolastico che è prossimo ad iniziare, hanno un nuovo dirigente scolastico, si tratta di Giuseppe Volpe che ha avuto la nomina di guidare le scuole dei due comuni della provincia di Catanzaro.

Siamo a Decollatura, ospiti dell’ingegnere Giuseppe Volpe, nuovo dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Serrastretta, a cui è stata affidata anche la reggenza dell’IC di Tiriolo.
L’ombra del grande albero secolare e la leggera brezza stemperano la calura e rendono più fluida e piacevole la conversazione informale tra amici che si ritrovano nel giorno della festa della Madonna dell’Assunta. Tra storie, aneddoti, ricordi la conversazione procede piacevolmente e tocca anche l’argomento scuola.

Il dirigente parla della sua esperienza di diciotto anni alla guida di scuole della provincia piemontese e si delinea chiara la situazione della scuola italiana e si analizza quella calabrese in particolare, con le sue criticità, i suoi problemi, le difficoltà di svolgere in modo ottimale la didattica, la difficile convivenza con le famiglie.
Si passano sotto esame le carenze strutturali, che minano la sicurezza, i difficili collegamenti, le ristrettezze economiche degli enti locali, che, spesso, non possono far fronte alle esigenze delle scuole. Si analizza la situazione degli istituti scolastici che hanno perso la loro autonomia e la loro identità a causa del dimensionamento e degli accorpamenti, che generano una istituzione scolastica comprendente scuole di più comuni, a volte lontani e diversi per tradizioni, cultura, esigenze, e ciò rende difficile all’istituzione scolastica interpretare il territorio e rispondere alle sue esigenze.

Ci sono in Calabria circa novanta istituti scolastici senza dirigente e, spesso, anche senza direttore servizi generali amministrativi (Dsga, praticamente il “segretario” di una volta) affidati a “reggenza”; la reggenza provoca un oggettivo disservizio in entrambe le istituzioni, creando, spesso, problematiche difficilmente risolvibili per un dirigente che dovrebbe avere il dono dell’ubiquità. Spesso questa situazione genera instabilità, con dirigenti che cambiano ogni anno, con modifiche di aggregazioni fra scuole, con docenti costretti a trasferimenti, con alunni iscritti in nuove classi.

“La scuola – per il dirigente Volpe – deve essere un punto di riferimento certo per il territorio ed un volano per il suo sviluppo, deve saper dialogare con tutti ed elaborare una proposta formativa coerente ed in sintonia con le richieste del territorio, ma spesso ciò non è possibile per una serie di concause che impediscono la regolare attività scolastica e la programmazione di attività a più ampio raggio e a scadenza pluriennale. E’ necessario uno sforzo comune di tutte le componenti scolastiche, delle famiglie, delle istituzioni e delle associazioni del territorio per realizzare un progetto di formazione e di crescita condiviso e fortemente voluto”.
Giuseppe Volpe è di Decollatura, qui ha frequentato le scuole fino alla maturità scientifica, poi è andato a Torino per laurearsi in ingegneria; abilitato all’esercizio della libera professione, si è indirizzato verso l’insegnamento di Fisica negli istituti di istruzione di secondo grado nell’hinterland torinese, prima di ottenere l’incarico di presidenza, svolto per diciotto anni. Torna nel suo paese, con l’entusiasmo del professionista che è sicuro di poter offrire la sua esperienza di funzionario e di dirigente per lo sviluppo del suo territorio, per far cogliere alla scuola le occasioni utili a ricoprire il ruolo di primo piano nella crescita civile e sociale delle nuove generazioni.
Da parte dell’intero gruppo di redazione – del sito www.ilReventino.it – formuliamo al dirigente scolastico Giuseppe Volpe gli auguri di buon lavoro.

























