Un book-tour calabrese per presentare l’intrigante manuale: “Ritorno alle radici. Le piante spontanee per l’alimentazione e la salute” (Aboca Edizioni) curato da Sandro e Maurizio Di Massimo (il primo, biologo-etnobotanico; il secondo, erborista di indirizzo spagirico e ayurvedico) sulla storia e l’utilizzo delle piante officinali, è stato programmato dal 10 al 13 maggio. Come notizia utile e per contribuire alla divulgazione di una sana abitudine alimentare, pubblichiamo a beneficio dei lettori dell’area territoriale la notizia e le date per un’eventuale partecipazione agli incontri per come di seguito indicato: Lamezia Terme il 10; Polistena e Reggio Calabria l’11; Catanzaro il 12; Vibo Valentia il 13.
Lamezia Terme – martedì 10 maggio
ore 11.00 Istituto “L. Einaudi”, via Leonardo da Vinci
ore 18.30 Libreria “Tavella”, via Crati 15/17
Polistena \ Reggio Calabria – mercoledì 11 maggio
ore 10.30 Istituto “Renda” di Polistena, via Vescovo Morabito
ore 18.00 “Officine Miramare” Reggio C., via Fata Morgana 1
Catanzaro – giovedì 12 maggio
ore 11.00 Istituto Agrario “V. Emanuele II”, via G. Cortese 1
ore 17.30 Biblioteca “De Nobili”, Villa Trieste
Vibo Valentia – venerdì 13 maggio
ore 10.30 Liceo Scientifico “G. Berto”, Via Bitonto
ore 17.30 Sistema Bibliotecario Vibonese, via Ruggiero il Normanno
Numerosi gli usi tradizionali delle erbe che si evincono dalla lettura del testo e le tante “curiosità”. Rispetto ai numeri, basta considerare che su circa 300.000 piante, solo una percentuale tra lo 0,5 e il 10% è stata finora accuratamente studiata, e quindi tante “scoperte” sono ancora possibili… Oltre agli aneddoti storici, il libro offre poi un aiuto concreto e preziosi suggerimenti pratici su come utilizzare e rendere più salutare, originale e vivace, la cucina, grazie a piante dai nomi arcani, ma conosciutissime fin dalla notte dei tempi: come le radici di crespigno, i fusti più teneri dello scolimo, le foglioline della portulaca.
I cibi di origine vegetale hanno spesso rappresentato l’unica alternativa capace di assicurare il minimo necessario alla sopravvivenza.Alcune piante selvatiche come il Timo, l’Origano, la Menta, il Ginepro comune presentano proprietà stomachiche e digestive. Altre, come il Tarassaco, la Bardana, il Carciofo, il Rosmarino, la Lattuga selvatica, l’Ortica, la Parietaria si contraddistinguono per le loro virtù disintossicanti, depurative, toniche e rigeneranti. Molte erbe di campo, tra cui la Cardogna, il Caccialepre, la Radicchiella contengono poi principi amari che svolgono un’azione aperitiva, digestiva, stimolante della cistifellea favorendo produzione e deflusso della bile. Senza dimenticare, infine, piante e frutti selvatici ricchi di sostanze antiossidanti, capaci di contrastare gli effetti negativi dei radicali liberi come Aglio, Aspraggine, Crespigno, Giuncolina, Prugnolo, tra le specie spontanee contenenti sostanze ad azione antiossidante.
Tutti i partecipanti riceveranno un kit in omaggio con alcuni campioni di prodotti Aboca.


























