C’è un luogo nella Città di Sersale dove lo scorrere e il modificarsi della vita umana viene raccontato con dovizia di particolari: Il museo storico. E’ uno spazio curatissimo ed è la logica conseguenza di trent’anni di ricerche e raccolte.




Se il museo è lì, il merito è da ascrivere al curatore Giovanni Lia.


Aspetto – è l’auspicio di Giovanni Lia – tante persone, aspetto i giovani, aspetto le scuole. Ne vale la pena. Qui si trovano cose che l’incalzare del progresso ha cancellato e qui si capisce che dietro il presente c’è un passato. Non è il mio museo, è un luogo pensato per tutti. Oggi c’è, domani non so, dipende dall’interesse della comunità tutta, di chi leggerà le mie parole. Non lo immagino come un luogo abbandonato, ma come luogo vivo, capace di aggregare, di emozionare. Una parte degli spazi espositivi è dedicata ad Antonio Lia, cittadino sersalese che amava il suo paese e non a parole, ma con i fatti”.
Il museo storico di Sersale rammenta a tutti l’importanza di ricordare: sai dove vai, solo se sai da dove vieni.
di Enzo Bubbo





























