Rifacimento completo del manto erboso in erba sintetica di ultima generazione, nuovo impianto di illuminazione a LED per le attività serali e importanti interventi strutturali, tra cui la riqualificazione degli spogliatoi, che hanno consentito l’omologazione da parte della Federazione Italiana Gioco Calcio. Si presenta così il rinnovato campo sportivo “A. Chiodo” di Scigliano, che va ad affiancarsi al già esistente campo di calcetto in sintetico da poco rifatto e al nuovissimo campo da padel, dando vita a un vero e proprio polo sportivo al servizio del territorio.
Realizzato negli anni Settanta, primo e unico impianto del comprensorio, il campo rappresentava all’epoca un piccolo fiore all’occhiello. Chi ha ormai superato abbondantemente gli “anta” ricorderà certamente il caratteristico terreno in terra battuta rossa, la pista di atletica che lo circondava e le aree dedicate al salto in lungo e al salto in alto. Un impianto che, per quegli anni, costituiva un importante punto di riferimento per lo sport locale.
Con il passare del tempo, però, una frana compromise irrimediabilmente la pista podistica, che venne progressivamente abbandonata fino a scomparire, così come l’area destinata al salto in lungo. Nel frattempo, le nuove normative federali imposero l’ampliamento delle dimensioni del terreno di gioco, modificando definitivamente la struttura originaria dell’impianto.
Negli anni successivi, gli interventi di manutenzione furono affidati quasi esclusivamente alla buona volontà dei dirigenti e dei volontari della squadra locale, il Sillanum. Nonostante le difficoltà economiche, il campo continuò a ospitare le gare di campionato arrivando perfino a disputare la Prima Categoria, anche se il terreno di gioco risultava sempre più pesante, irregolare e invaso dalle erbacce. Con la cessazione dell’attività agonistica della società e la totale assenza di investimenti, l’impianto cadde progressivamente in stato di abbandono, trasformandosi in un’area degradata, acquitrinosa e pietrosa.
Oggi, invece, il campo sportivo “A. Chiodo” rinasce con un volto completamente nuovo. Moderno, funzionale e perfettamente attrezzato per ospitare manifestazioni sportive, allenamenti e competizioni ufficiali. Un investimento importante che restituisce alla comunità una struttura all’altezza delle esigenze dello sport moderno.


In questo progetto di rilancio si inserisce la nuova gestione affidata alla Next Gen Academy, società che ha assunto la conduzione dell’intero complesso sportivo, comprendente il campo di calcio, il campo di calcetto, il campo da padel e la palestra di pallavolo.
L’obiettivo della società è ambizioso, fare di Scigliano la terza sede operativa dell’Academy, dopo quelle già attive a Zumpano e Reggio Calabria. Non una semplice succursale, ma la futura sede principale, grazie alla posizione strategica nel cuore della Calabria, che consentirà di organizzare periodicamente allenamenti congiunti, stage e momenti di confronto tra gli atleti provenienti dalle tre realtà.
La Next Gen Academy nasce innanzitutto come scuola calcio, rivolta ai giovani di tutte le fasce d’età, ma il progetto guarda ben oltre il calcio. La società punta infatti a sviluppare un’offerta sportiva multidisciplinare, promuovendo diverse attività e valorizzando il complesso come punto di riferimento per tutto il territorio.
Tra le novità più attese vi è anche l’imminente ufficializzazione di una partnership con una prestigiosa società professionistica. L’accordo consentirà ai giovani tesserati della scuola calcio di essere seguiti da tecnici qualificati e osservati da professionisti del calcio nazionale, offrendo loro concrete opportunità di crescita sportiva.
La Next Gen Academy metterà gli impianti a disposizione di associazioni, società e privati attraverso un servizio di noleggio delle strutture. Sono già in programma l’utilizzo del campo da parte di due squadre partecipanti ai campionati amatoriali e di una formazione iscritta a un campionato federale FIGC, che conferma l’interesse che il nuovo impianto sta già suscitando.
La rinascita del “A. Chiodo” rappresenta quindi non soltanto il recupero di una struttura storica, ma anche un investimento sul futuro dello sport, dei giovani e dell’intero territorio.
Ora lasciamo la parola ai protagonisti di questo progetto, attraverso le interviste realizzate dal bravo Alessandro Cosentini, che ci accompagnerà alla scoperta della nuova realtà sportiva e delle prospettive che essa apre per il comprensorio.





























