Un nuovo crollo ha interessato il centro storico di Cosenza. A cedere è stato il muro di un’antica palazzina già precedentemente danneggiata da un incendio.
L’episodio, fortunatamente, non ha causato feriti né vittime, il cedimento è avvenuto all’interno di un’area già delimitata e interdetta al pubblico. Un dettaglio che ha evitato conseguenze ben più gravi, ma che non riduce la gravità dell’accaduto. La zona, infatti, è abitata e nelle immediate vicinanze vivono famiglie, anche con bambini.


La fragilità del centro storico di Cosenza, sia dal punto di vista architettonico che sociale, è nota da tempo. Nei giorni scorsi, il presidente del Comitato spontaneo Piazza Spirito Santo aveva lanciato un forte grido d’allarme sui rischi legati alla sicurezza e alla concreta possibilità di nuovi crolli. Un allarme aggravato dalle recenti piogge che hanno colpito la Calabria, contribuendo a peggiorare condizioni strutturali già fortemente compromesse.
Il crollo è avvenuto in via Campagna, nel cuore del centro storico. I vigili del fuoco, intervenuti immediatamente sul posto, hanno riscontrato come lo stabile, da tempo in stato di abbandono, presenti condizioni strutturali estremamente precarie, riconducibili verosimilmente a infiltrazioni d’acqua e al degrado dei materiali. Si tratta di problematiche già emerse in episodi analoghi verificatisi nella stessa area.
Sul posto sono intervenuti anche la Polizia di Stato, la Polizia Municipale e il sindaco, per coordinare le operazioni di messa in sicurezza e la gestione dell’emergenza. Le verifiche sono tuttora in corso, mentre è stata allertata anche la Protezione Civile, impegnata nel monitoraggio della situazione e nella tutela dei residenti.
A causa dei detriti presenti sulla sede stradale e dei rischi connessi alla stabilità degli edifici vicini, il Sindaco ha disposto con apposita ordinanza lo sgombero di sette nuclei familiari residenti nello stabile limitrofo.
Attualmente sono circa quindici gli edifici del centro storico interessati da interventi di messa in sicurezza, necessari per consentire la riapertura delle strade al transito e, si spera, il rientro delle famiglie sgomberate negli anni passati.
Il nuovo crollo, rappresenta un’ulteriore ferita per la memoria collettiva della città. Il centro storico, più volte celebrato per il suo patrimonio architettonico e culturale e al centro, in passato, di tentativi di rilancio urbano, rischia oggi di scomparire sotto il peso dell’incuria e dell’abbandono.
L’ennesimo episodio riaccende i riflettori su una realtà fragile e sempre più esposta, dove i crolli sembrano ormai susseguirsi con preoccupante frequenza. Cosenza Vecchia continua a far parlare di sé, ma non nel modo, né con il ruolo, che meriterebbe.




























