Si era aggiudicato, anni fa, il premio letterario “Città di Tiriolo” con l’opera narrativa “Al di là dei fuochi” (Edizioni Ursini), dando voce alle emozioni della guerra raccontate attraverso le vicende di uomini e donne di Calabria.
Da allora, il catanzarese Marco Angilletti ha continuato a raccogliere consensi per le sue capacità letterarie. Ne sono testimonianza i diversi riconoscimenti che, negli ultimi mesi, ha collezionato in tutta Italia sia per la prosa che per la poesia. E’ quanto evidenzia una nota pervenuta in redazione.
Angilletti ha infatti conquistato il primo premio al 24° Concorso Letterario Biblioteca di Trevi, in Umbria, con il racconto “Giulia, la rivoluzione comincia da te”, premiato dalla giuria per l’uso sapiente delle immagini e per la padronanza dei mezzi espressivi della retorica. Il dramma della ‘ndrangheta, affrontato da Angilletti, si esplica in una narrazione potente che impone una riflessione sulla responsabilità individuale nei confronti della cosa pubblica e dei poteri occulti.


Sempre nell’ambito della narrativa, il racconto “La panchina di Newtown” di Angilletti è stato selezionato – su 214 in gara – tra i dieci racconti vincitori del Premio La Quara, concorso letterario che da otto anni si svolge a Borgo Val di Taro, nel parmense. Nato da un’idea del prof. Massimo Beccarelli, con la spinta propulsiva del presidente di giuria, l’editorialista del Corriere della Sera Antonio Ferrari, il Premio ha dedicato l’edizione 2021 al tema della solitudine. I dieci racconti vincitori sono stati pubblicati nel libro “Solitudine” a cura di MUP Editore.
Per la poesia, invece, Angilletti è entrato nel novero dei finalisti della V edizione del Premio Maria Virginia Fabroni a Tredozio (Forlì-Cesena) con tema dedicato ai sentieri dell’esilio dantesco; la lirica di Angilletti, intitolata “La maschera e l’esilio”, ha guadagnato la finale tra oltre 450 poesie in gara.
Grazie ai riconoscimenti ricevuti a livello nazionale che danno lustro all’intera Calabria, Marco Angilletti ha ricevuto il Premio Speciale “Miglior artista calabrese emergente”, conferito dalla Fondazione Amalia Vilotta in occasione del Gala di premiazione dell’omonimo concorso nazionale di poesia.






























