Non ha lasciato indifferente la comunità di Soveria Mannelli e dintorni la visita del Cardinale Antonio Augusto dos Santos Marto che si è protratta per alcuni giorni in concomitanza con i festeggiamenti del patrono primo e principale della città, San Giovanni Battista.
Tra Soveria e il Cardinale portoghese esiste un legame di lunga data e davvero speciale. Risale infatti al tempo in cui era ancora Vescovo della Diocesi di Fatima, luogo delle apparizioni della Madonna dove è sorto il Santuario a Lei dedicato e noto in tutto il mondo.


All’epoca, era il 2018, il sacerdote di Soveria don Roberto Tomaino, nella fase iniziale del suo ministero pastorale, si stava adoperando per fare di una nuova chiesa, fino ad allora in stato di semiabbandono, un Santuario Mariano dedicato appunto a Nostra Signora di Fatima, tra l’altro il primo in Calabria con questa particolare dedicazione.
In quell’occasione, il Cardinale Marto accolse la notizia con entusiasmo, tanto da acconsentire all’affiliazione del nuovo Santuario con Fatima e da far pervenire in dono a Soveria una copia autentica della statua che si trova nella cappella delle apparizioni del Santuario di Fatima, copia autentica che di lì a poco venne benedetta e incoronata in Piazza San Pietro da Papa Francesco.
Ora, quel Vescovo di Fatima, divenuto intanto Cardinale proprio per volere di Papa Francesco, è venuto qui a Soveria e ha la possibilità di vedere con i suoi stessi occhi i frutti preziosi della sua benevolenza e di quella “fiducia al buio” che volle accordare a un giovane sacerdote della lontana Calabria.


Nei giorni della sua permanenza nella cittadina del Reventino, il Cardinale Marto è stato partecipe delle tante attività organizzate dall’Arcidiocesi per San Givanni, a cominciare da una visita al locale ospedale civile e da una messa, celebrata nella sua cappella, per gli ammalati e gli anziani ospiti della casa di riposo Emmaus.
Poi ha seguito processioni, ha pregato con i più giovani per la pace, ha celebrato messe e ricevuto il Premio San Giovannino 2026, istituito nel 2018 dall’Arcipretura e dedicato ogni anno a un personaggio che, sull’esempio di San Giovanni Battista, si è distinto come testimone di giustizia e verità.
Raffaele Cardamone





























