di Enzo Bubbo –
Grande successo per iniziativa dell’associazione “Passo dopo passo”. Come momento magico era stato presentato, momento magico è stato: magia invocata, magia rivelata.


“Il Villaggio di Babbo Natale” ha regalato, sabato 22 e domenica 23 dicembre 2018, due significative giornate contrassegnate da socializzazione, spensieratezza e sano divertimento tra atmosfere sognanti, visioni incantate di mondi immaginari e fantasie leggiadre: difficile immaginare qualcosa di più bello come preludio al Natale.
L’iniziativa è stata promossa, nello spazio adiacente palazzo Colosimo, dall’associazione “Passo dopo passo”, non più novizia nell’organizzare partecipati e importanti momenti di vita associativa.
Tema della manifestazione: “Babbo Natale e gli Elfi”, esempi di altruismo e filantropia.
E’ il senso del “Villaggio di Babbo Natale”: villaggio come comunità, villaggio come identità, villaggio come riscatto.
Almeno quindici gli spazi tematici pensati per i bambini e non solo nel capiente giardino del palazzo storico di Petronà: dal trucca bimbi allo zucchero filato, dal cantastorie alla casa di Babbo Natale, dal laboratorio di plastilina al bianco del polo nord.

Ambientazioni verosimili rese attraenti da addobbi creativi, dalle luminarie e dalla “fochera”, scenari magici popolati da simpatici e instancabili elfi dai costumi variopinti e splendidi. E ancora: ludoteche itineranti, degustazione di leccornie e prodotti tipici. Impossibile non constatare il contributo disinteressato di tantissimi volontari che si spendono per l’immagine del paese: altrettanto straordinaria è stata la risposta dei tantissimi visitatori agli stands. E pensare che è la prima volta che si fa. L’atmosfera si è fatta ancor più coinvolgente con il dolce suono delle zampogne che, nel paese dei funghi e delle castagne, sono, da sempre, associate ai fratelli Pietro e Carmine Scavo.

Ancora buona musica con la partecipazione della ritrovata banda musicale del paese: complesso musicale formato da diversi componenti per una bella sonata d’insieme. I dolci, si sa, fanno festa: all’interno del villaggio anche il partecipato concorso della “Regina pittanchiusa”. E’ il dolce tipico del paese, un dolce di una volta che non è azzardato paragonarlo a un’opera d’arte come sintesi della sapienza e laboriosità delle massaie.
L’ iniziativa della “pittanchiusa” più bella e buona del paese è stata presentata dell’associazione Laboratorio CreAttivo.
Elogio anche all’eleganza e alla coralità con l’esibizione di ballerine e ballerini di due scuole di danza: “Time for dancing” della maestra Giulia Perri ed “Etoile” dell’omologa Marina Bianco.
“Il Villaggio di Babbo Natale” ha riscosso tanti consensi anche per la location: il centro storico del paese.
L’associazione “Passo dopo passo” ha abituato così: fa le cose per bene e spesso le fa in angoli del paese caduti nel dimenticatoio. E’ un valore aggiunto, è memoria trasformata in strumento di socializzazione e divertimento.
Se la buona riuscita di un’iniziativa si misura dai sorrisi dipinti sul viso dei numerosi partecipanti, “Il Villaggio di Babbo Natale” ha scritto una bella pagina di civiltà che non piove dal cielo e non è una gentile concessione di qualche benefattore. E’ il tempo che dedichi alle cose che le rende belle: qui non ci si è proprio risparmiati. “Il Villaggio di Babbo Natale” lascia basiti: ora è impossibile non riproporlo. Merita e piace.
























