“Praebe fili mi cor tuum mihi”. Questa frase in latino tratta dal libro dei Proverbi (23,26) e inscritta su uno dei tanti decori che adornano la bellissima navata centrale della chiesa di fine ‘600, dedicata a San Bernardo di Chiaravalle in una delle quattro frazioni di Decollatura, è stata al centro della solenne celebrazione della festa patronale nei giorni scorsi.
Tradotta, significa letteralmente Figlio mio, dammi il tuo cuore ed esprime tutta la forza del messaggio spirituale cristiano del donarsi e donare la parte più intima di se stessi a Dio. In particolare legata alla devozione al Cuore di Gesù di figure quali San Giovanni Crisostomo e San Josè Maria Escrivà De Balaguer.
La Santa Messa è stata celebrata da don Michele Siler, sacerdote polacco di Martirano Lombardo, cui è stata affidata anche l’omelia, insieme a padre Marcio Roberto Geira, reggente pro tempore – fino al 18 settembre – delle comunità parrocchiali di San Bernardo e Adami e Padre Franz Humberto Villca Rocha, parroco di San Sebastiano Martire in Jacurso.


Molto sentita l’omelia di don Michele che ha sottolineato, come del resto ricambiato dagli altri due sacerdoti, l’importanza dell’amicizia e del servizio nella gioia. Quindi il momento conclusivo della Messa che ha visto protagoniste le autorità civili presenti. In particolare il sindaco di Decollatura, Raffaella Perri e il suo vice, Gianpiero Nicolazzo che hanno consegnato, proprio in riferimento alla frase biblica, simbolicamente, dei cuori in polistirolo al santo patrono, in segno di devozione.“Praebe fili mi cor tuum mihi”. Questa frase in latino tratta dal libro dei Proverbi (23,26) e inscritta su uno dei tanti decori che adornano la bellissima navata centrale della chiesa di fine ‘600, dedicata a San Bernardo di Chiaravalle in una delle quattro frazioni di Decollatura, è stata al centro della solenne celebrazione della festa patronale nei giorni scorsi.
Tradotta, significa letteralmente Figlio mio, dammi il tuo cuore ed esprime tutta la forza del messaggio spirituale cristiano del donarsi e donare la parte più intima di se stessi a Dio. In particolare legata alla devozione al Cuore di Gesù di figure quali San Giovanni Crisostomo e San Josè Maria Escrivà De Balaguer.
La Santa Messa è stata celebrata da don Michele Siler, sacerdote polacco di Martirano Lombardo, cui è stata affidata anche l’omelia, insieme a padre Marcio Roberto Geira, reggente pro tempore – fino al 18 settembre – delle comunità parrocchiali di San Bernardo e Adami e Padre Franz Humberto Villca Rocha, parroco di San Sebastiano Martire in Jacurso.
Molto sentita l’omelia di don Michele che ha sottolineato, come del resto ricambiato dagli altri due sacerdoti, l’importanza dell’amicizia e del servizio nella gioia. Quindi il momento conclusivo della Messa che ha visto protagoniste le autorità civili presenti. In particolare, il sindaco di Decollatura, Raffaella Perri, e il suo vice, Gianpiero Nicolazzo, hanno consegnato, proprio in riferimento alla frase biblica, simbolicamente, dei cuori in polistirolo al santo patrono, in segno di devozione.































