In Italia la pallacanestro da decenni (eccezion fatta per l’exploit di qualche stagione) ha sempre fatto rima con le vicissitudini delle grandi formazioni del nord del paese, con l’Olimpia Milano, la Pallacanestro Varese, la Benetton Treviso e le due squadre di Basket City, Virtus e Fortitudo Bologna. Ancora oggi queste sono le rappresentative più seguite a livello nazionale. Eppure, ci sono state città, dall’Appennino in giù, che si sono contraddistinte nel tempo, facendo emergere tante piccole realtà cosiddette minori, ma che hanno dato tanto (non solo in termini di pubblico) al grande basket italiano.
Al netto delle vicende di Mens Sana Siena, Virtus Roma e Juvecaserta (squadre tutte vincitrici di scudetto e che oggi non esistono più), ci sono state tante altre esperienze che hanno contribuito all’esplosione del movimento della pallacanestro in Italia. Una di queste è stata ed è senza dubbio la Pallacanestro Viola, la società di basket più importante della regione Calabria, terra che ha sempre vissuto di sport.
La formazione reggina di basket, oggi in Serie B, fino al 2006 ha militato nel massimo campionato, vincendo nel corso della sua storia tre volte il campionato di Serie A-2. Sulla panchina degli arancio-neri si sono seduti allenatori del calibro di Tonino Zorzi, Carlo Recalcati, Fabrizio Frates, Marco Calvani, Walter De Raffaele e Paolo Moretti solo per citarne alcuni. Ma è in mezzo al campo, o meglio sul parquet, che la Viola ha fatto vedere il meglio di sé nel corso della sua ultra decennale storia.


L’argentino è stato nelle fila di Reggio Calabria dal 1998 (anno in cui sbarca in Europa da Bahía Blanca) fino al 2000, anno in cui passa alla Virtus Bologna. Nella sua prima stagione in Calabria conquista la promozione in Serie A e viene scelto dai San Antonio Spurs in NBA, che però lo chiameranno negli Stati Uniti soltanto tre anni dopo, a maturazione fisica e mentale ormai completa (e dopo aver vinto anche un Eurolega da protagonista). Manu diventa subito il cardine della Viola e Reggio Calabria la sua seconda casa. Riesce ad avvicinare al basket un’intera regione da sempre legata al mondo del calcio con realtà come Catanzaro, Reggina, Cosenza e Crotone, ultima squadra calabrese a militare nel massimo campionato di Serie A.
Negli anni, l’argentino più volte dimostrerà affetto e riconoscenza alla città e per la gente che, ancora ragazzino ed inesperto, lo accolse in Italia a braccia aperte sul finire degli anni Novanta dal Sud America.
Tra i giocatori più importanti della storia della Viola Reggio Calabria non possiamo non citare il mitico Joe Bryant che da queste parti detiene il record di più punti realizzati in una sola partita (ben 69).
Il papà del compianto Kobe, la leggenda dei Los Angeles Lakers tragicamente scomparso a gennaio del 2020 all’età di 41 anni in un terribile incidente con l’elicottero, ha giocato soltanto una stagione in riva allo stretto, e tuttavia resta uno degli indimenticati giocatori della Viola di tutti i tempi.




























