Si chiama “Incontri Impossibili” la Rassegna proposta dall’Amministrazione Comunale di Cleto articolata in cinque appuntamenti a partire dal 7 agosto.
Nelle parole dell’Assessore Fedele Montuoro “Incontri Possibili” non è un cartellone di spettacolo per riempire le serate d’estate. Proporre degli eventi di spettacolo nati dall’incontro di artisti diversi per storia personale, significa scegliere eventi in qualche modo unici ed ha tra gli obiettivi quello di diventare negli anni un appuntamento in grado di avere una risonanza più ampia, che possa attrarre spettatori determinando nuovi flussi turistici e nello stesso tempo possa diffondere l’immagine di una realtà calabrese in grado di promuovere eventi culturali, significa lavorare perché la location scelta, il Castello di Savuto, non sia un posto scelto perché “va di moda” fare gli spettacoli nei castelli o nelle aree archeologiche, ma che sia un posto identificabile con eventi di creazione artistica non riscontrabili quotidianamente in altri posti, un posto dove si creano nuovi eventi che risentano delle sue caratteristiche fisiche e morfologiche e del borgo circostante. “


Il Direttore Artistico Renato Costabile: “È nostra intenzione incentivare le collaborazioni tra artisti proponendo una rassegna di spettacoli che vadano in questa direzione. Performance artistiche che non sempre vedono insieme performer appartenenti alla stessa “disciplina”, o che siano il prodotto di un incontro tra storie diverse.

Raffaello Simeoni, tra i più apprezzati “etno-musicisti” italiani che sarà da noi insieme a Jonathan Giustini, giornalista musicale, conduttore radiofonico e autore di saggi musicali. Uno degli spettacoli è una produzione nuova in cui abbiamo voluto mettere a confronto due artisti calabresi, uno dei nostri più validi musicisti, il sassofonista Alberto La Neve che condividerà il palco e le note del suo ultimo lavoro discografico con la danzatrice Teresa Serra Cassano. Per cominciare, il 7 agosto un incontro tra due musicisti e tra due strumenti all’apparenza simili ma molto diversi, Daniele Di Bartolomeo, con il suo Bandoneon e Alessandro D’Alessandro con il suo Organetto, entrambi hanno costruito la propria musicalità sulla creatività e l’invenzione oltrepassando ogni contesto tradizionale. Il loro approccio è totalmente sradicante rispetto alle suggestioni di genere e repertorio legate sia al bandoneon che all’organetto. Due grandi musicisti che sono in grado di reinterpretare jazz, temi popolari, canzoni d’autore tra essenzialità, creatività, gioco e improvvisazione.
Gli spettacoli saranno tutti alle 21.30 al Castello di Savuto.


























