di Claudio Caroleo –
140 anni fa, nel 1883, a Cosenza, nasceva uno dei più importanti Direttori della Fotografia della storia del cinema: Gaetano Antonio Gaudio, più comunemente noto come Tony.
Tony intraprese il mestiere di fotografo (insieme a suo fratello Eugenio) seguendo le orme di loro padre Raffaele. Fu proprio con suo fratello Eugenio che Tony emigrò in America nel 1906 per farsi strada nella grande industria cinematografica hollywoodiana.
Dopo aver lavorato con varie agenzie fotografiche fino al 1910, nello stesso anno Tony diventò capo della sezione fotografica dell’Indipendent Moving Pictures (IMP), una nota casa di produzione cinematografica newyorkese.
La prima svolta della sua vita (seppur dolorosa), arrivò nel 1920, quando suo fratello Eugenio morì e Tony decise di frequentare l’American Society of Cinematographers, ovvero un’associazione culturale con l’obbiettivo di formare professionisti in campo cinematografico, come direttori della fotografia e tecnici degli effetti speciali.
Finì per lavorare con la Warner Bros., e fu proprio lì che arrivò la seconda svolta della sua carriera professionale, infatti alla Warner, conobbe un importante direttore delle fotografia: Sal Polito.

Con Polito, per altro suo conterraneo, stringerà un sodalizio artistico con il proposito di introdurre nuove tecniche innovative e sperimentali fotografiche.
Lo straordinario lavoro di Gaudio non lo fece passare inosservato, infatti, nel 1930 l’Academy Awards lo candida come miglior direttore della fotografia alla prestigiosa cerimonia degli Oscar per il film Gli Angeli dell’inferno diretto da Haward Hughes.
Sette anni più tardi arriverà la vittoria della statuetta per il film Avorio nero diretto da Mervyn LeRoy.
Tony sarà il primo italiano a vincere un Oscar, precedendo addirittura di 11 anni Vittorio De Sica.
La lista dei film ai quali ha collaborato è pressoché infinita, ma tra i più rinomati ricordiamo sicuramente:
Gli Angeli dell’inferno – Haward Hughes (1930)
La lampada cinese – Mervyn LeRoy (1935)
Avorio nero – Mervyn LeRoy & Michael Curtiz (1936)
Il conquistatore del Messico – William Dieterle (1939)
Ombre malesi – William Wyler (1941)
Una pallottola per Roy – Raoul Walsh (1941)
Corvette K-225 – Haward Hawks (1943)
Tony dedicò una piccola parte della sua carriera anche alla regia. Sono tre i film che diresse: Napoleon crossing the Alps (1903), Sealed Lips (1925) e The Price of Success (1925).
Il 1949 coincise non solo con il suo ultimo film, ma con il ritiro a vita privata. Tony morì due anni più tardi a soli 67 anni.
Dopo un secolo e mezzo dopo, Tony lascia al mondo del cinema un numero considerevole di opere, ma soprattutto un’immensa eredità condensata dalla sua infinita passione per il suo amato lavoro.
























