A Tiriolo in una Piazza Italia gremita, è stata presentata Scherìa la cooperativa di comunità. L’idea nata dalla volontà di oltre 50 cittadini, si è concretizzata con la costituire della cooperativa di comunità denominata Scherìa, che vuole essere un hub capace di attivare e valorizzare il territorio e le potenzialità culturali del comune e le maestranze già presenti all’interno del comprensorio. <<Un percorso – scrivono gli organizzatori – che da una chiacchierata tra quattro amici è diventato un fenomeno sociale, fatto di condivisione e capacità di avviare il dibattito tra i cittadini, che come Confcooperative Calabria abbiamo scelto di sposare e supportare perché la vera cooperazione è quella che nasce dal basso, dalla conoscenza dei territori e dalla voglia delle persone di condividere esperienze, idee, rischi e opportunità>>.
Sono stati necessari 6 mesi di lavoro perché un gruppo di cittadini tiriolesi da “movimento di idee” decidesse di avviare la sua costituzione in comunità cooperativa vera e propria, sotto la guida e l’assistenza tecnico-organizzativa di Confcooperative Calabria ed Emilia Romagna. La presentazione, avvenuta lo scorso martedì 9 agosto, nell’ambito di una manifestazione pubblica dal titolo “NUOVI STRUMENTI PER LO SVILUPPO DELLE AREE INTERNE DELLA CALABRIA: la COMUNITA’ COOPERATIVA di TIRIOLO”, segna l’ingresso della nuova società nella comunità tiriolese, di cui è espressione ampia e articolata grazie ai suoi quasi 50 soci attivi.
La cooperativa di comunità Scherìa (l’isola dei Feaci di cui narra Omero nel viaggio che porta Ulisse verso Itaca) si propone di inventare nuovi modi di conservare, valorizzare e promuovere le eccellenze del territorio tiriolese, coinvolgendo tutta la comunità nella condivisione delle idee, della progettazione e delle decisioni finali, creando occasioni di lavoro per tutti i cittadini e nuove opportunità per restare a costruire insieme, in Calabria, un domani più sicuro, senza dover andare via.
Alla presentazione pubblica del progetto, come previsto nel programma sono stati invitati a prendere parte, il sindaco di Tiriolo, Domenico Greco, il direttore di Confcooperative Reggio Emilia, Giovanni Teneggi, il direttore generale del Dipartimento Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione e Politiche Sociali della Regione Calabria, Antonio De Marco, il presidente di Confcooperative Calabria, Camillo Nola, e l’assessore allo Sviluppo Economico e Promozione delle Attività Produttive della Regione Calabria, Carmen Barbalace.
Da parte di Antonello Rispoli per Confcooperative Calabria assieme al collega di Confcooperative Reggio Emilia, Giovanni Teneggi, che ha maturato una vasta esperienza in fatto di cooperative di comunità, è stata assicurata la continuazione del lavoro svolto in sinergia, anche nei prossimi mesi, con il gruppo promotore per supportare la nascita e la fase di StartUp di questa cooperativa di comunità, che già in queste prime fasi sta facendo da lievito all’interno del tessuto sociale e imprenditoriale di Tiriolo, come ha avuto modo di evidenziare anche il sindaco Domenico Greco.
Inoltre Rispoli tiene ad evidenziare come Riccardo Stocco, l’archeologo veneto che si è innamorato di Tiriolo e ha avviato, insieme a un piccolo gruppo, il processo di formazione della cooperative di comunità, nell’intervento di apertura dei lavori, ha messo in evidenzia il vero valore dell’impresa sociale: il coinvolgimento e la voglia, soprattutto, di tanti giovani di non lasciare la Pre Sila catanzarese e di lavorare per innovare partendo dalla storia, dall’artigianato e dai tanti “saperi” locali. Un valore il legame con il territorio, fondamentale in ogni cooperativa di comunità, che di sicuro farà da sprone per superare le difficoltà e rappresenterà un attrattore unico per chi ancora non fa parte del gruppo di Scherìa.
A resoconto dell’incontro, importanti sono da valutare le considerazioni del direttore generale del Dipartimento sviluppo e lavoro della Regione Calabria Antonio De Marco, che ha rilevato come con gli strumenti regionali ed europei e buone prassi, come le cooperative di comunità, si può avviare un effetto moltiplicatore per la crescita dell’economia delle aree interne. Di rilevo anche quanto espresso dall’assessore regionale Carmen Barbalace, quando ha messo in evidenza come il ruolo della cooperazione in questo momento storico possa essere sprone e opportunità per lo sviluppo delle aree interne, e per il recupero di imprese in difficoltà attraverso i workers buyout. Inoltre, l’assessore ha rinnovato l’impegno già fatto suo in sede di Consulta sulla Cooperazione, di supportare l’ammodernamento della legge regionale sulla cooperazione, che ha ormai quasi 40 anni, e ha bisogno di qualche innovazione e aggiustamento; evidenziando come l’introduzione di alcuni passaggi ad hoc sulle cooperative di comunità (come è stato già fatto in Puglia, Lombardia ed Emilia Romagna) possano rappresentare quell’iniezione di strumenti più vicini ai cittadini per farli sentire protagonisti e capaci di incidere maggiormente alla crescita economica e sociale dei propri territori.

Scherìa nasce, dunque, con tanto entusiasmo e le migliori condizioni intorno, con tutti gli attori pubblici e privati pronti a cooperare per lo sviluppo e, soprattutto, con il calore dei cittadini che hanno gremito Piazza Italia per quasi due ore ascoltando con attenzione e partecipazione, senza mancare di chiedere ai tanti soci fondatori presenti informazioni su progetti futuri e come poter collaborare.
Un in bocca al lupo a Scherìa da parte di tutta Confcooperative Calabria che sarà sempre pronta a Tiriolo e in tutta la Regione a supportare esperienze capaci di esprimere questi valori e valore sociale, un augurio a cui volentieri ci associamo come gruppo di redazione del sito www.ilReventino.it offrendo già da ora la piena disponibilità delle nostre pagine per la divulgazione e la comunicazione delle attività che si andranno a realizzare.

























