Non prendono polvere le opere del museo Civico di Taverna. Due creazioni di Ercole Drei rubano lo sguardo in terra Toscana. È uno dei tanti scambi sul piano artistico.
Le opere in prestito sono “Dafnae” e “Coppia danzante” e, da alcuni giorni, è possibile ammirarle al Museo di Santa Maria della Scala a Siena dove è stata inaugurata la mostra “L’ombra della giovinezza – Federigo Tozzi e le arti figurative”.
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L’esposizione, curata da Riccardo Castellana, Michelina Simona Eremita e Luca Quattrocchi, espone una selezione dell’opera degli artisti che Tozzi conosceva e apprezzava, tra cui lo scultore Ercole Drei (Faenza 1886-Roma 1973) al quale è stata dedicata la sala che conclude il suggestivo percorso di visita della mostra e nella quale si potranno ammirare fino al 20 luglio 2022 la “Dafnae” del 1914 e la “Coppia danzante” del 1919, due tra le più importanti opere dell’artista faentino, facenti parte della donazione Lia Drei e Francesco Guerrieri, concesse in prestito dal Museo Civico di Taverna che conferma la sua principale mission di presidio per l’arte in Calabria, volto alla tutela, conservazione e valorizzazione degli artisti del Novecento che lo hanno scelto come luogo privilegiato ove documentare la loro riconosciuta parabola vitale e creativa. Soddisfazione è stata espressa dal direttore del museo Giuseppe Valentino e dal primo cittadino tavernese Sebastiano Tarantino, impegnati a fare del museo una fucina di idee e di ideali.
Enzo Bubbo è nato e vive a Petronà.
Insegna lettere presso l'Istituto Comprensivo "Bianco - Alvaro" Sersale - Petronà, paesi di montagna in provincia di Catanzaro.
Ha scritto per Il Domani, Calabria Ora, Catanzaro Informa e ora anche per ilReventino.it.
Coltiva la passione per la scrittura sin dal 1999 e ha scritto tre libri editi da Officine editoriali Cleto: Semi di di legalità (2023), Siamo fatti di parole (2025) e Il fascino della prima volta (2026).