Il sindaco di Soveria Mannelli, Leonardo Sirianni, forte peraltro della sua lunga esperienza di stimato medico pediatra del locale ospedale civile, da poco in pensione, così come del resto è avvenuto per la maggioranza dei sindaci della Calabria, ha inteso operare in pieno dissenso con l’Ordinanza regionale n. 37/2020 della governatrice Jole Santelli, avente per oggetto: “Disposizioni relative alle attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, attività sportive e amatoriali individuali e agli spostamenti delle persone fisiche nel territorio regionale”.
Il sindaco lo ha correttamente e preventivamente comunicato a tutti i cittadini affermando in premessa che «la salute è un bene pubblico globale che va difeso a beneficio di tutti e non può essere oggetto di scaramucce tra governo centrale e regioni», rinviando così l’inizio della cosiddetta “fase 2” al prossimo 4 maggio, proprio come indicato dal governo centrale, anche in considerazione del fatto che questo, «nello stabilire le fasi dell’emergenza, si avvale di un comitato scientifico e del parere di scienziati ed esperti».
Nell’affermare tali principi, si è anche detto «certo che gli esercenti della città ne comprenderanno le ragioni», perché «se da un lato è necessario far ripartire le aziende produttive e riattivare i processi economici fermi da mesi, dall’altro non bisogna distogliere lo sguardo dalla diffusione dell’epidemia fino a quando misure definitive come vaccini e terapie innovative non riusciranno a sconfiggere la minaccia».
Sono dure – e a nostro avviso più che giustificate – le critiche del sindaco all’Ordinanza della governatrice Santelli: «Tale provvedimento, a parere di chi scrive, mette in evidenza l’intempestività nelle scelte e la mancanza di coerenza con le posizioni precedentemente assunte dal governo centrale». E ancora, ha ricordato che il governo nottetempo è stato costretto a diffidare la Calabria affinché annulli le parti del provvedimento non in linea con le disposizioni nazionali.

In ogni caso, come esplicitamente espresso dal sindaco Sirianni, «nel territorio del Comune di Soveria Mannelli, allo stato attuale, si considerano vigenti ed efficaci solo le misure previste dalla normativa nazionale e quelle regionali non contrastanti con essa».
A conferma della maturità dimostrata dalla comunità residente nella cittadina del Reventino, che ha rispettato in modo encomiabile le ristrettezze imposte dal lockdown dovuto al covid-19, le disposizioni del sindaco, in netto contrasto con quelle della governatrice Santelli, che per la verità hanno sconcertato un po’ tutti, ha fatto riscontrare un nettissimo consenso da parte della cittadinanza.
di Raffaele Cardamone

























