Il “Festival delle Erranze e della Filoxenia” arriva a Serrastretta con la riscoperta della lavorazione della ginestra.
Dopo aver già visitato Lamezia Terme, Platania, Conflenti e Motta Santa Lucia, il Festival giunge alla sua 5^ tappa nel borgo montano di Serrastretta.
Ideato e realizzato da Francesco Bevilacqua, in collaborazione con oltre 20 associazioni del territorio del Reventino, la manifestazione itinerante nasce con l’obiettivo di mettere in rete le comunità di questa vasta area per valorizzarne ed esaltarne le sue diverse peculiarità, fatte di paesaggi, cultura, tradizioni, storia, natura e ospitalità.
Nell’appuntamento serrastrettese, a cura della Pro Loco di Serrastretta, il “Festival delle Erranze e della Filoxenia” infatti offrirà ai visitatori presenti la possibilità di riscoprire l’antica arte della lavorazione della ginestra.
Il programma di domenica 29 luglio 2018 prevede il ritrovo dei partecipanti alle ore 9,00 in Piazza Aldo Moro. Successivamente i visitatori prenderanno parte ad una escursione urbana per le caratteristiche viuzze del piccolo borgo con visita al Museo della Civiltà Contadina e Artigiana di Palazzo Pingitore, all’interno del quale un tuffo nel passato li porterà alla riscoperta degli usi, dei costumi e mestieri di una comunità dedita al lavoro.

Intorno alle 11,00 i partecipanti s’incammineranno verso il fiume per assistere all’antica lavorazione della ginestra, riproposta dal vivo con gesti e racconti dai veri protagonisti che ancora custodiscono quest’arte tipica della zona. L’itinerario che porta al fiume, di tipo urbano e naturalistico, è di circa 6,5 km ed è adatto a tutte le fasce le età non presentando quindi particolari difficoltà. Ad accompagnare i visitatori nel percorso ci saranno i volontari della Pro Loco, esperti conoscitori del luogo. Per raggiungere il fiume dal centro del paese, è disponibile tuttavia anche il servizio navetta gratuito.
Dopo la riproposizione della lavorazione della ginestra, sarà il momento della convivialità con “u murziallu”, ovvero il pranzo a sacco che, come tradizione contadina vuole, rappresenterà l’occasione per condividere con gli altri ciò che ognuno ha portato da casa.
Intorno alle 15,00 è previsto il rientro in paese con arrivo a Piazza Aldo Moro per le 16.30

























