Che le retribuzioni dei professori italiani siano inspiegabilmente più basse nel confronto internazionale – a parità di preparazione, professionalità e serietà – lo dicono da tempo le principali statistiche sulla scuola: compreso l’ultimo rapporto Education at glance 2019, curato dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE).
Nella primaria il salario iniziale, in Italia, è di 30.403 dollari contro una media Ocse di 31.276 dollari. Dopo 15 anni di esperienza in Italia i docenti della primaria arrivano a 36.604 dollari contro una media Ocse di 42.078 dollari. A fine carriera si arriva a 44.468 dollari e la media Ocse è di 55.364 dollari.

Il divario sale per le secondarie di 1° e 2° grado. Alle ex medie la retribuzione in ingresso per un professore è di 32.725 dollari a fronte di una media Ocse di 34.230 dollari. Dopo 15 anni il confronto è tra 39.840 dollari (Italia) e 47.675 dollari (media Ocse). A fine carriera tra 48.833 (Italia) e 57.990 (media Ocse).
Alle ex superiori a inizio carriera si confrontano 32.725 dollari, in Italia, contro 35.859 dollari (media Ocse); dopo 15 anni, 40.952 dollari per un docente italiano e 49.804 dollari (media Ocse), a fine carriera, 51.045 contro 60.677.
Ma… le ore di insegnamento? Sempre dai dati di Education at glance 2019 di Ocse, emerge fulgidamente come il numero di ore d’insegnamento nette dei docenti italiani sia più basso.
All’infanzia in Italia si sta in classe mediamente 1.124 ore contro 1.613 della media Ocse. Alla primaria le ore di insegnamento nette sono 873 contro le 1.612 della media Ocse.
Alle ex medie 730 ore (Italia) contro 1.634 (media Ocse); alle ex superiori 867 ore (Italia) contro 1.629 ore (media Ocse).
Va anche, per esaustività di informazione, sommessamente detto che in Italia gli stipendi dei docenti crescono solo e soltanto per anzianità (visto il sostanziale effetto nullo del bonus – merito introdotto nel 2015); e la valutazione, finora, oltre a non essere mai realmente decollata, non ha effetti sulla retribuzione. A differenza di quanto invece accade a livello internazionale. Valutare senza essere valutati è … vezzo tipicamente italiano!
Alberto Capria
Dirigente Scolastico – Vibo Valentia

























