Ufficializzata la settima edizione del Premio Sabatum 2016.
Con una nota, pervenuta in redazione a firma di Antonietta Malito che volentieri pubblichiamo, viene data notizia che l’organizzazione è al lavoro per definire il programma dell’evento.
La rassegna vuole rendere testimonianza ai protagonisti attivi delle arti, della cultura, delle scienze, dello spettacolo e del giornalismo che negli anni, con passione e professione, hanno dato lustro alla terra di Calabria ed in particolare del Savuto territorio appartenente all’area centrale regionale.
L’evento culturale, ideato dall’editore-giornalista Fiore Sansalone, è organizzato dal periodico d’informazione La Voce del Savuto, con il patrocinio delle amministrazioni comunali del territorio.
Intitolata alla memoria di Giacomo Mancini, la manifestazione prevede l’assegnazione di venticinque riconoscimenti a uomini e donne del nostro comprensorio che si sono particolarmente distinti in ambito professionale e a personalità della Calabria che, nel quadro della loro attività pubblica, si sono battute per lo sviluppo della loro terra.
All’iniziativa, che ogni anno fa registrare una nutrita presenza di pubblico, parteciperanno esponenti della politica nazionale e regionale, sindaci ed amministratori del Savuto, rappresentanti del mondo della cultura e dell’associazionismo locale.
La commissione del Premio Sabatum, presieduta dal professore Eugenio Maria Gallo, dopo un’attenta analisi valutativa, ha già individuato per quest’anno coloro che saranno i destinatari dell’ambito riconoscimento, sui cui nomi, si mantiene il massimo riserbo.
I premiati riceveranno una preziosa opera artistica, realizzata dagli artigiani locali Telemaco Tucci e Franco Savuto, raffigurante l’antico ponte romano di “S. Angelo”, più comunemente conosciuto come il ponte di Annibale di Scigliano. La kermesse, anche per questa edizione, si arricchirà di momenti d’arte e di spettacolo.
«Il Premio Sabatum, che rappresenta ormai un’istituzione per il nostro territorio – ha dichiarato Fiore Sansalone – si propone di restituire speranza, attraverso l’esempio dei premiati, al Savuto, che ha bisogno di crescere, e si rivolge in particolare alle numerose intelligenze, affinché investano in questi luoghi e non li abbandonino».

Ricordiamo ai lettori che nell’edizione del 2010, svolta a Grimaldi, in provincia di Cosenza, è stato assegnato il Premio Sabatum alla Carriera a Mauro Fiore, originario di Marzi centro del cosentino, emigrato con la famiglia all’età di sette anni negli Stati Uniti dove svolge diversi lavori partecipando a diverse produzioni cinematografiche firmate da Steven Spielberg, giunge a distinguersi come direttore della fotografia nel settore tanto che gli viene attribuita la statuetta negli Oscar 2010 per le immagini del film Avatar.
Di seguito riportiamo la motivazione e alcune foto della premiazione in occasione del ritorno in Calabria il 25 settembre del 2010.
“A Mauro Fiore, grande ed illustre uomo della nostra terra, in segno di stima e di riconoscenza per avere onorato, in America e nel mondo, il proprio paese, il nostro territorio, la Calabria e l’Italia, imponendosi all’attenzione della critica cinematografica e del pubblico di ogni luogo e distinguendosi per il proprio estro e per le proprie capacità artistiche, che gli hanno permesso di meritare, con le immagini di Avatar, l’assegnazione dell’Oscar per la fotografia, un’arte in cui emerge per professionalità, per competenza, per senso del bello e per espressione d’armonia e di serenità”.

























