Parlare solo di campionato sarebbe riduttivo e quindi preferiamo utilizzare la parola “avventura”, perché forse è proprio questo il termine che più di ogni altro può rappresentare l’aria che si respira sui campi da gioco quando a calciare il pallone sono gli “amatori”.
Ad ogni modo, occorre dire che è iniziato sabato scorso un nuovo campionato, e più precisamente il Torneo Amatori, girone A, della Delegazione Provinciale di Catanzaro, anche per i “ragazzi” dell’Amatori Garibaldina.
Si tratta di un campionato impegnativo, a sedici squadre, tra cui molte titolate e ricche di talenti con trascorsi in società dilettantistiche di buon livello, ma con alcuni calciatori che hanno anche avuto l’opportunità di giocare tra i professionisti. Un esempio per tutti: Umberto Brutto, ex centrocampista del Catanzaro.
La squadra degli Amatori è parte integrante della società dilettantistica ASD Garibaldina di Soveria Mannelli, esattamente come le squadre giovanili e la prima squadra che milita nel campionato di Promozione calabrese, ed è allenata da Raffaele Marasco che è sovente costretto a includere se stesso nella formazione che decide di far scendere in campo, infatti è anch’egli un calciatore ancora in perfetta attività.
Tra i promotori e vere e proprie “anime” della squadra, oltre che ovviamente tuttora giocatori, occorre menzionare Antonello Maida, elemento storico del gruppo, e Marco Rubbettino, tra l’altro ex calciatore e poi presidente dell’ASD Garibaldina.
La squadra esiste da ormai dodici anni, con una sola brevissima interruzione, e si è sempre sostenuta sullo “zoccolo duro” costituito dagli ex calciatori della Garibaldina che, abbandonato a una certa età lo sport a livello agonistico, hanno deciso di continuare a praticarlo a livello – appunto – amatoriale, così com’è avvenuto per lo stesso Raffaele Marasco, che ha giocato con la compagine di Soveria Mannelli soprattutto in Promozione.
La rosa è attualmente composta da ventuno calciatori, tutti provenienti da Soveria Mannelli e dai comuni limitrofi, soprattutto da Bianchi, Decollatura e Carlopoli. Anche perché non è facilissimo trovare chi, avendo superato i trentacinque anni, come richiesto dal regolamento, è ancora disposto a giocare a calcio, allenandosi con il giusto impegno e la necessaria costanza.
Incontriamo Raffaele Marasco, allenatore/giocatore dell’Amatori Garibaldina, per una breve intervista, incuriositi soprattutto da questa voglia straordinaria di continuare a praticare uno sport impegnativo sul piano fisico quale è il calcio, quando magari si potrebbe pensare di passare soltanto qualche ora in palestra.
Domanda) Cosa significa per voi l’Amatori Garibaldina e lo sport in genere?

Risposta) << Lo sport è soprattutto condivisione e amicizia. E il nostro “fare gruppo” non si limita alla sola partita, ma si condividono anche altri momenti assieme che possono riguardare o meno lo sport. E questo avviene non solo tra le persone, ma anche tra comuni vicini. Noi stiamo sperimentando, attraverso lo sport, una collaborazione tra comuni che potrebbe – e forse dovrebbe – rappresentare la forza del nostro territorio, e che si presta a essere riprodotta, come un modello virtuoso, anche in altri campi di attività. Infatti, tra noi viene messo da parte qualunque tipo di campanilismo. E per questo devo ringraziare i non residenti a Soveria Mannelli, che indossano la maglia della Garibaldina esattamente come se fosse la maglia di una squadra che rappresenta un intero territorio e non un solo comune. >>
D) Ma quando scendete in campo, lo fate comunque per vincere?
R) << Tra gli amatori non conta tanto il risultato o la competizione, quanto lo stare assieme e i valori veri dello sport, che deve continuare ad accompagnarci lungo tutto l’arco della vita, per vivere momenti positivi e contribuire a migliorare il nostro stato di salute. >>
D) Quale valore particolare e personale attribuisci al fatto di disputare il Torneo Amatori?
R) << Nei tanti campionati disputati ho avuto modo di incontrare calciatori con i quali avevo condiviso, da compagni o da avversari, delle partite con caratteristiche completamente diverse, in cui si giocava comunque per il risultato. Ho incontrato anche “ex ragazzi” con i quali avevo giocato nelle giovanili del Catanzaro e che ancora, come del resto io, non hanno nessuna intenzione di appendere le proverbiali “scarpette al chiodo”. >>
D) Qual è la differenza tecnica tra il calcio agonistico e quello giocato con gli “amatori”?
R) << La mia impressione è che nel campionato “amatori” ci siano squadre molto preparate e che si allenano in modo eccellente. Quindi, paradossalmente, c’è un alto livello atletico perché, a un’età non più giovanissima, la preparazione è fondamentale e in campo se ne vedono i risultati. Rispetto allo sport agonistico, qui c’è molta più esperienza e si gioca un calcio con un elevato tasso tecnico, direi un calcio “raffinato”, giocato da tanti atleti che hanno calcato campi da gioco non solo a livello dilettantistico ma anche tra i professionisti. >>
E’ giunta l’ora di lasciare Raffaele Marasco ai suoi impegni e alla preparazione della prossima partita, ricordando che il Torneo Amatori si gioca di sabato e che riserva, a chi ama il calcio, piacevoli sorprese e uno spettacolo che forse, senza le parole di Raffaele, avremmo difficilmente potuto immaginare.
Ma vogliamo concludere citando – doverosamente – tutti i protagonisti di questa “avventura”, la rosa completa dell’Amatori Garibaldina, per la stagione 2016/2017:
1) Mattaliano Ugo; 2) Maida Antonello; 3) Gigliotti; 4) Elia Ivan; 5) Elia Giuseppe; 6) Chiodo Giuseppe; 7) Chiodo Gianfranco; 8) Vaccaro Marcello; 9) Tramonti Domenico; 10) Sicila Salvatore; 11) Marasco Raffaele; 12) Molinaro Antonio; 13) Rubbettino Marco; 14) De Santis Michele; 15) Bonacci Andrea; 16) Cristiano Vittorio; 17) Roperti Gianluca; 18) Scalzo Sandro; 19) Migliazzo Gianluca; 20) Le Pera Giuseppe; 21) Lio Francesco.

























