Premio Nazionale Astrea, si è conclusa l’edizione del 2020. «Fino a quando non avrò l’agenda rossa di Paolo non avrò pace. L’agenda è dentro le istituzioni. La verità è dentro lo Stato. la strage di Via d’Amelio è nata da complicità mafia-pezzo deviato Stato» è quanto affermato da Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso dalla mafia che ha ricevuto il Premio Nazionale Astrea 2020 che ha aggiunto: «Pezzi di Stato trattavano con la mafia e Paolo morì per questo». Il Premio Nazionale Astrea, prende il nome dalla dea della giustizia, vuole essere un inno alla legalità, per chi combatte quotidianamente affinché questi valori ottengano il totale riconoscimento.


«Dico che si rinasce, eccome se si rinasce. Io quel giorno ho detto al mio ex marito, mentre mi buttava la benzina, che non sarei morta e che sarei tornata dai miei figli. Ed eccomi qua, non sono morta e sono tornata a casa dai miei figli. Torno a fare la mamma e se ci sono riuscita io possono farlo tutte le donne che si stanno trovando in quest’incubo. Insieme riusciremo a sconfiggere questi esseri ignobili».


Il papà Martino, collegato dalla sua casa con i conduttori della manifestazione, ha invocato ancora volta la giusta punizione per coloro che hanno spezzato la vita del proprio figlio.
«Vogliamo giustizia. Giustizia per nostro figlio, che a distanza di otto anni non l’ha ancora ottenuta».


Per lo sport il Premio Astrea è stato assegnato al campione di ciclismo Claudio Chiappucci, alias El Diablo. Diverse volte sul podio del Giro d’Italia e Tour de France. A ricevere il premio nazionale Astrea è stato anche l’attore Peppino Mazzotta, uno dei protagonisti della serie di successo “Il commissario Montalbano” su Rai Uno. Mazzotta, nativo di Cosenza, riveste nella serie il ruolo dell’ispettore Fazio a fianco di Luca Zingaretti.
Il Premio Astrea per la scrittura è andato a Massimo Benenato grazie al suo ultimo successo “Sotto le stelle di Roma”. Benenato è figlio del grande comico Franco Franchi (vero nome Francesco Benenato), che insieme a Ciccio Ingrassia, formò quella che fu denominata la “coppia d’oro del cinema italiano”. Gli organizzatori hanno voluto dedicare dei momenti della kermesse a loro due.


Riconoscimento all’università telematica Pegaso, la più scelta dagli italiani. Ad intervenire, sono stati il presidente nazionale Danilo Iervolino e la responsabile della sede di Lamezia Terme, Caterina Carbone. Altro premio è andato al giovane archeologo Davide Mastroianni originario di Lamezia Terme.





























