Dolore senza fine a Petronà dove si piange la morte di Helena Esposito, 14 anni, affetta, fin dalla tenera età, da una malattia degenerativa conosciuta come Niemann-Pick.
Nata il 7 luglio 2008, oggi Helena si è arresa a una tremenda patologia che ne ha minato le forze e ne ha sottratto i giorni, sostenuta dall’amore incondizionato di mamma Debora, di papà Andrea, dei fratelli Dorothy e Gabriel, dei nonni, di altri congiunti e amici.
Un fiore fragile era Helena, ma ha qui insegnato con tenacia i veri valori della vita: comunità, amicizia, empatia, solidarietà, resilienza. È per Helena che Petronà ha, più volte, parlato di ricerca.
E’ per Helena che Petronà ha pronunciato, più volte, la parola solidarietà.


E’ per Helena che l’Istituto comprensivo “Corrado Alvaro” di Petronà, dirigente scolastico Isabella Marchio, ha organizzato la classe del banco vuoto.
Solo un segno, solo un simbolo per non perdere di vista un’alunna che non ha mai potuto frequentare la scuola, non ha potuto fare le stesse cose dei suoi coetanei.
Così se Helena non poteva andare a scuola, spesso era la scuola ad andare a casa da Helena anche solo per augurarle un buon anno scolastico.
“Tutti per Helena, Helena per tutti” era il motto poco banale scelto dai suoi compagni di classe, vale a dire Helena ha molto da insegnare, anche se non comunica, anche se non deambula, anche se, come un bocciolo, muore senza mai schiudersi.
Domani i mesti funerali: Petronà serberà per sempre il ricordo di una bambina che ha amato la vita, nonostante tutto.
Enzo Bubbo

























