I fiori parlano su corso Vittorio Emanuele II e raccontano di bellezza ammaliante, di meticolosa cura degli spazi e di cittadinanza attiva.
Come ogni anno, alcuni cittadini nel centro storico del paese fanno a gara a chi porta più decoro urbano attraverso la meraviglia della natura. E’ la via maestra per contrastare l’incuria e l’abbandono con un effluvio di colori e odori. Il risultato ruba lo sguardo dei passanti. Nelle adiacenze delle abitazioni, sui balconi, accanto alle porte, sui davanzali delle finestre, a due passi dalla Chiesa madre, ci sono piante e fiori ovunque, quasi un monito a prendersi cura degli spazi per rigenerarli con l’impegno civico. In prima linea, un vicinato che, invece di criticare gli altri o delegare agli altri , si rimbocca le maniche curando da vicino la psicologia degli ambienti: in posti belli anche i figli crescono belli. Le foto di uno scorcio di via Vittorio Emanuele II di Petronà hanno scatenato commenti sui social e c’è chi propone lo stesso modello per altri siti del paese dei funghi e delle castagne. Se passate da Petrona’ e cercate un luogo che esprime restanza, fatevi portare in via corso Vittorio Emanuele II. Qui è nata la vecchia Petrona’ e qui c’è chi alimenta un presente che guarda al futuro aborrendo la delega e il disimpegno. Un esempio di civismo: prendersi cura degli spazi significa non solo mantenerli puliti e ordinati, ma anche creare ambienti accoglienti e funzionali che promuovano benessere e qualità di vita.



























