E’ stata celebrata la Festa dell’Albero dall’ Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Costanzo”, che ha nella sede di Lamezia gli indirizzi servizi rurali e odontotecnico.
Accogliendo l’invito dell’associazione ambientalista “Fareambiente”, l’IIS ha festeggiato la giornata ecologica, presenti la dirigente scolastica Antonella Mongiardo, il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro, il comandante dei Carabinieri Forestali Rosario Abruzzini, il maresciallo dei Carabinieri Giuseppe Mancarella, l’assessore allo spettacolo, al turismo e all’ambiente di Lamezia Terme Luisa Vaccaro, la responsabile regionale di “Fareambiente” Paola Ottocalli, don Pino Angotti, vicario della Diocesi di Lamezia Terme.
Nel suo saluto alla comunità scolastica Antonella Mongiardo ha rimarcato la valenza pedagogica della festa degli alberi, “che simboleggia – ha detto la preside- il rispetto e la sensibilità verso la natura. Essa vuole rappresentare un importante messaggio, perché anche da questo rispetto e questa sensibilità passa il progresso ecologico, economico, civile e sociale di un popolo. E’ per questo motivo che nell’ambito delle iniziative educative e didattiche legate all’ecologia, questa giornata occupa un posto di primo piano”.
La dirigente ha, quindi, brevemente illustrato la storia di questa festa.

“Una antica tradizione forestale- ha detto- che vanta un glorioso passato di tradizioni e una storia legislativa. Già nell’antichità – ha raccontato – esisteva il culto dell’albero, che si manifestava nell’arte e nella religione. Infatti- ha detto- in molte opere, monumenti, dipinti troviamo rappresentati foglie e piante; e gli antichi spesso consacravano i boschi al culto delle divinità. Ma questa giornata – ha poi aggiunto- ha anche una storia istituzionale. In Italia la prima festa dell’albero è stata celebrata nel 1898, per iniziativa dell’allora ministro alla pubblica istruzione, Guido Baccelli. In seguito una legge forestale del 1923 l’ha istituzionalizzata come festa nazionale”. In chiusura del suo saluto, la dirigente scolastica ha fatto una riflessione sul linguaggio degli alberi “muti e silenziosi testimoni di molti eventi. Se gli alberi potessero parlare- ha detto- chissà quante cose ci racconterebbero. Ma essi hanno un linguaggio, perché comunicano con noi attraverso i loro profumi, i loro colori, i loro frutti e i loro fiori. Ma anche attraverso la dedizione che sanno generare in chi li studia e li conosce, come gli insegnanti dell’indirizzo agrario, che dedicano tanto amore al lavoro con gli studenti. Perciò – ha concluso la preside- questa giornata per noi non è solo la festa dell’albero, ma anche la festa di chi ama gli alberi, la natura e la scuola”.
Ha preso, poi, la parola il primo cittadino, Paolo Mascaro, il quale, nel ringraziare l’iniziativa della dirigente Mongiardo e della responsabile Ottocalli di “Fareambiente”, ha sottolineato l’importanza di rispettare l’ambiente “perché- ha detto- è con i piccoli gesti di ognuno di noi e con la vigilanza che dobbiamo avere verso chi ci sta vicino, che si può portare avanti quella battaglia di civiltà che ci aiuterà a difendere il futuro dei nostri giovani. Chi ha il senso civile di mettere in tasca lo scontrino per poi gettarlo nel posto giusto dovrebbe fare uno sforzo in più e ammonire chi getta lo scontrino per terra. E’ necessario che la rivoluzione culturale parta da noi e dalla nostra coscienza civile. Perché – ha concluso Mascaro – chi lamenta genericamente la presenza di rifiuti in giro per la città non deve limitarsi a puntare il dito contro questo o quel politico, ma deve avere la forza e la coerenza di censurare l’incivile che sporca, perché la battaglia a difesa dell’ambiente deve essere prima di tutto una battaglia civile. E questa coscienza nasce e si forma proprio nella scuola, che è il principale avamposto educativo. Sono felice – ha concluso il sindaco Mascaro – che questa settimana sia iniziata così, con una comunità vicina, unita e accomunata dall’amore verso la natura. Spero che questa mattinata segni l’inizio di un percorso di unità e condivisione, che veda tutti noi in prima linea in questa battaglia di civiltà. E’ stata poi la volta del brigadiere Rosario Abruzzini, comandante dei carabinieri forestali, che ha incontrato gli alunni, la dirigente e tutta la comunità scolastica della scuola secondaria di primo grado di Taverna in una analoga festa, qualche giorno fa. Il comandante ha spiegato ai ragazzi che gli alberi sono esseri viventi che, trasformando l’anidride carbonica in ossigeno, consentono all’uomo di respirare, quindi – ha concluso – la nostra vita dipende da loro. Il comandante ha offerto inoltre ai ragazzi una metafora potente: se pure la tempesta dovesse abbattere un grande albero, ecco pronte a germogliare dalle radici nuove pianticelle: la Natura trova sempre il modo di rigenerarsi! Il tema è stato ripreso da don Pino Angotti, Vicario della diocesi di Lamezia Terme. Don Pino ha sottolineato come la Terra sia il quinto Vangelo non scritto, non è possibile rispettare gli esseri umani senza rispettare la natura, poiché chi non rispetta la natura nuoce anche agli esseri umani. La responsabile provinciale di “Fareambiente” Paola Ottocalli ha sottolineato l’importanza dei volontari nell’azione di tutela dell’ambiente e ha invitato i ragazzi a intraprendere la strada del volontariato; l’assessore allo spettacolo, turismo e promozione del territorio di Lamezia Terme Luisa Vaccaro ha concluso il suo discorso con una bella immagine: gli alberi sembrano tendere i loro rami per stringerci in un abbraccio.
Dopo gli interventi delle autorità convenute, la preside Antonella Mongiardo e il sindaco Paolo Mascaro hanno messo a dimora un ulivo, donato dall’associazione “Fareambiente”. Una quercia è stata donata alla scuola dai carabinieri forestali; altri alberelli sono stati donati alla scuola e piantati dai ragazzi, aiutati dai carabinieri forestali e sempre seguiti dai loro docenti di agraria, primo fra tutti il professor Gennarino Ruberto, che ha fortemente voluto che questa festa si celebrasse anche nell’Istituto per l’Agricoltura di Savutano. Gli alberelli messi a dimora sono stati affidati agli alunni, che da oggi dovranno averne cura, facendo crescere, oltre alle piante, anche la loro coscienza ecologica. La bella giornata si è conclusa con l’intervento del professor Antonio Sirianni, docente dell’Istituto, che ha ricordato che la Scuola Professionale di Savutano è stata inaugurata proprio cinquanta anni fa, quando era direttore della stessa scuola suo padre, professor Francesco Sirianni. Anche in quella occasione fu piantato un alberello, che qualcuno giura di riconoscere tra i maestosi alberi che svettano nel bel giardino dell’Istituto.

























