Soveria Mannelli – Ha suscitato una certa curiosità vedere un gruppo di ballerine comparire in Piazza Bonini, diventato un set per degli scatti artistici, eseguire delle coreografiche posizioni di ballo, sotto il controllo dell’obiettivo di una macchina fotografica guidata da un professionista dell’immagine che ha immortalato il momento.
Incuriositi i cittadini e gli astanti che sono soliti frequentare la piazza, a cui nulla solitamente sfugge nell’osservare quello che accade nel luogo e punto centrale di Soveria Mannelli, insieme ai turisti e avventori dei locali pubblici che comodamente seduti hanno assistito allo svolgersi delle sequenze fotografiche.
Del resto siano quasi alla fine dell’estate, con settembre alle porte, e come di consueto l’organizzazione si accinge a programmare e a sviluppare un nuovo anno accademico al Mulino delle Arti Asd di Soveria Mannelli, scuola di danza diretto da Antonella Cerra.
Dopo tanti mesi di fermo e con una breve ripresa nel mese di giugno, le ragazze del corso di danza del Mulino delle Arti hanno indossato le punte. «Abbiamo scelto Piazza Bonini, centro vitale di questa estate Covid soveritana, per promuovere – è quanto rileva il gruppo che gestisce la struttura – l’apertura della scuola di danza. Ad accompagnarci in questo pomeriggio di agosto è il fotografo Carmine De Fazio».
Inoltre i referenti della struttura artistica specificano: «Siamo motivati e nello stesso tempo il momento storico che stiamo vivendo, ci pone difronte dubbi e incertezze. Siamo certi di essere pronti a questa nuova sfida, ma lo vogliamo ancora di più per i genitori dei nostri allievi e delle nostre allieve ed è per questo che abbiamo scelto di “Riaprire in punta di piedi”».

“Il Mulino delle Arti” che svolge la propria attività a Soveria Mannelli è prima di tutto una scuola di danza ma, come d’altra parte recita il suo nome declinato al plurale, è anche un luogo in cui è possibile esprimersi appunto attraverso una molteplicità di forme d’arte.
Anche il suo motto è indirizzato a non fare particolari e inutili distinzioni tra i diversi modi di esprimersi artisticamente, fermo restando il valore dell’unicità e dell’interpretazione personale: <<Qualunque arte tu scelga di intraprendere, quello che realizzerai sarà tutta farina del tuo sacco>>.


























