Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del Sindacato SAB – Sindacato Autonomo di Base, segreteria provinciale di Catanzaro, sede di Lamezia Terme.


L’amministrazione scolastica ha provato a negare la sussistenza del diritto azionato, ma il Magistrato, recependo le tesi dei legali, ha confermato il principio di diritto secondo cui: “il dirigente scolastico può ottenere il mutamento di incarico anche al di fuori dell’ambito regionale di appartenenza ed anche prima della scadenza dell’incarico in corso, dovendosi ritenere prevalente l’interesse del disabile a ricevere le cure e l’assistenza necessarie da parte del familiare lavoratore, secondo quanto previsto dalla L. n. 104/1992”.


Il Sindacato Autonomo di Base esprime il proprio apprezzamento per l’operato del Giudice, sottolineando come la dott.ssa Salatino afferma un importante principio a favore delle persone disabili: “la disciplina di cui all’art. 33 della L. n. 104/1992, risultando posta a tutela di interessi costituzionalmente rilevanti ed inerenti al diritto fondamentale delle persone disabili di ricevere adeguata assistenza dai propri familiari, deve ritenersi lex specialis, quindi, prevalente, sia rispetto alle norme di rango sublegislativo che prevedono vincoli di permanenza del DS presso l’istituzione scolastica (DM 635/2015), sia rispetto alla norma di cui all’art. 35, comma 5 del D. Lgs. n. 165/2001, che prevede un vincolo di inamovibilità pluriennale del dipendente”.
Altrettanto soddisfatti i legali: “perché questa sentenza ha saputo interpretare, nel caso specifico ovviamente, una delle tante istanze di giustizia, spesso inascoltate, che provengono dai caregiver familiari, sancendo il doppio diritto – da un lato – di prestare e – dall’altro – di ricevere adeguata assistenza in quei contesti familiari, sempre più numerosi, in cui vi sono persone affette da gravi disabilità” – afferma l’Avv. Giuseppe Pascuzzi – “è anche nelle aule dei Tribunali che si contribuisce a promuovere, proteggere e assicurare il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro inerente dignità”. >>




























