Da Conflenti riceviamo e con piacere pubblichiamo quanto ci fa pervenire il medico Giovanni Paola, ex responsabile Unità Operativa di Pronto Soccorso dell’ospedale di Soveria Mannelli, struttura sanitaria al servizio della popolazione del Reventino (provincia di Catanzaro) e del Savuto (provincia di Cosenza) cioè della vasta area della Calabria centrale.
«Vorrei esprimere un vivo sentimento di gratitudine all’amministrazione comunale di Bianchi, con il suo sindaco, prof. Pasquale Taverna, che si è determinata a beneficio della struttura di Pronto Soccorso dell’ospedale di Soveria Mannelli, contro il suo paventato ridimensionamento. Ovvio che la situazione attuale impone una rivisitazione dei servizi erogabili in loco, proprio per dare una connotazione basilare dell’emergenza. Ritardare l’acquisizione dei risultati delle analisi di un paziente, ovvero di una risposta radiografica, significa giungere più tardi alla diagnosi e questo talora può essere determinante ai fini di un corretto percorso terapeutico, o addirittura per la stessa salvezza dell’ammalato. La principale finalità di una struttura di Pronto Soccorso è quella di abbattere i tempi di attesa e quindi eliminare il “ritardo evitabile”.

L’intuizione dell’amministrazione comunale di
Bianchi fa onore a tutto l’ampio bacino di utenza che si rivolge al nosocomio di
Soveria Mannelli, prevalentemente costituita da una popolazione anziana che, fra l’altro, deve fare i conti con una difficile viabilità, sia per contestualità orografiche che per la scarsa praticabilità per molti mesi dell’anno, a causa di neve e ghiaccio. La sensibilità degli amministratori si pone, perciò, a difesa dei più deboli e degli ammalati, costretti a subire l’egocentrismo delle logiche metropolitane che tendono a privilegiare i grandi agglomerati urbani, a scapito dei centri periferici.
Il sindaco, Pasquale Taverna, insieme al suo gruppo, si erge a baluardo per la difesa della dignità della popolazione che lui amministra, auspicando che anche le altre municipalità si allineino per fare fronte comune e rappresentare la centralità del nosocomio. La realizzazione dell’ospedale di Soveria Mannelli è stata un’acquisizione di civiltà e costituisce un consolidato riferimento culturale per un’intera fascia di popolazione, la quale ha il diritto di ottenere medesime opportunità, al pari di altre che hanno la fortuna di insistenti su aree demografiche più rappresentative.
Ma non possono stratificarsi cittadini di serie “A” ed altri di serie “B”.

Poi anche noi abbiamo lavorato intensamente, e per anni, per la realizzazione di un
Pronto Soccorso sempre più attrezzato, sia per accoglienza strutturale (e ci siamo riusciti in pieno), ma anche per la creazione di un organico stabile, duraturo e dedicato (con minore successo, nonostante si sia spinto tanto).
Perciò anche io, che amo la realtà afferente al nosocomio di Soveria Mannelli, avverto la sensibilità di dire grazie all’amico sindaco Pasquale Taverna».
Giovanni Paola, ex responsabile U.O. di Pronto Soccorso dell’ospedale di Soveria Mannelli