Chi nasce in Calabria è consapevole del fatto che un giorno potrebbe lasciare la sua terra. Vale per molti, ma non per tutti: c’è anche chi resta per promuovere il cambiamento nel contesto in cui vive partendo dalla cultura. È un racconto intenso, autentico e profondamente radicato nel territorio quello proposto da I bagagli per restare – Essere giovani in Calabria, opera scritta a quattro mani da due giovani autori che hanno scelto di dare voce a una generazione spesso sospesa tra il desiderio di partire e la volontà di restare. Nasce così I bagagli per restare: un ossimoro che ispira tantissimo e scatena già tanto interesse all’insegna della restanza.

Il libro nasce da un percorso personale e creativo condiviso, maturato dopo precedenti esperienze artistiche individuali e rappresenta un nuovo passo nel loro cammino espressivo. Gli autori, Arianna Furleo, originaria di Catanzaro e Alessandro Zappalà, originario di Sersale, sono entrambi nati e cresciuti in Calabria e proprio da questa appartenenza nasce l’urgenza narrativa che attraversa l’intera opera. Attraverso riflessioni, esperienze e immagini narrative, esplorano il significato di crescere in una terra complessa e affascinante, evidenziandone contraddizioni, bellezze e sfide quotidiane. Il saggio affronta, con un taglio autobiografico, temi attuali e universali: il rapporto con le proprie radici, le aspettative sociali, il valore dell’identità, la ricerca di opportunità e il bisogno di costruire un futuro
senza recidere il legame con il luogo d’origine.


La Calabria diventa così non solo ambientazione, ma presenza viva e simbolica, capace di influenzare scelte, sogni e visioni. Il testo si configura come una testimonianza generazionale che invita alla riflessione sul ruolo dei giovani nei territori del Sud e sulla possibilità di trasformare i limiti in occasioni di crescita. Non si tratta soltanto di una narrazione autobiografica, ma di uno sguardo collettivo che intercetta sentimenti condivisi da molti coetanei.
Con questo lavoro, i due autori intendono contribuire a un racconto diverso del territorio: non retorico né stereotipato, ma umano, realistico e consapevole. I bagagli per restare – Essere giovani in Calabria si propone quindi come un progetto culturale capace di stimolare dialogo, confronto e riflessione sul valore della propria terra e sul significato di costruire il futuro partendo dalle proprie origini.


























