



“Insieme ai familiari delle vittime – continua Riga – in particolare i compianti Pietro Caligiuri, Andrea Campagna, Francesco Ciambrone, Alberto De Falco, Salvatore Esposito, Antonino Fava, Vincenzo Garofalo e Vincenzo Panuccio, era presente un parterre istituzionale d’eccezione, di cui Catanzaro e non solo deve andare fiero, per la loro caratura, per l’attenzione che dedicano alle problematiche e per i risultati conseguiti, mi riferisco al Sottosegretario all’Interno, on. Wanda Ferro, al Prefetto di Catanzaro dott. Castrese De Rosa, al Questore di Catanzaro dott. Giuseppe Linares, al Procuratore della Repubblica presso la Procura di Catanzaro dott. Salvatore Curcio, al Capo Centro D.I.A. Catanzaro dott. Beniamino Fazio, e al Consigliere regionale, e segretario della Commissione consiliare contro il fenomeno della ‘ndrangheta, on. Antonio Montuoro”.
Non solo. “Dopo un doveroso ringraziamento all’Amministrazione comunale del capoluogo, per delega del Sindaco Nicola Fiorita ha partecipato l’Assessore comunale dott.ssa Donatella Monteverdi, e agli sponsor che ci hanno supportato – dice ancora Riga – voglio citare anche altri Dirigenti e Funzionari della Polizia di Stato, il Dirigente del Commissariato di Lamezia Terme e della Polizia Stradale, della Dia, il Segretario regionale Sap della Calabria Michele Granatiero, l’A.N.P.S. di Catanzaro e di Lamezia Terme con i suoi giovani volontari, l’Associazione “Progetto Gioele”, la Cooperativa “Malgrado Tutto” di Lamezia Terme, i giovani del campo estivo della chiesa di Angoli e tanti altri ragazzi che sono stati omaggiati dal Sap di Catanzaro con dei gadget (cappellino, maglietta e borraccia). La presenza dei ragazzi è fondamentale e imprescindibile, poichè senza il ricordo e la memoria di ciò che è accaduto non si può affrontare il presente, tantomeno pianificare il futuro, e i giovani rappresentano il futuro nostro e del nostro Paese. Ad arricchire ulteriormente la compagine delle personalità, – sottolinea Riga – il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati, autore di numerose pubblicazioni sulle devianze criminali e i misteri calabresi, che ha dato voce alla testimonianza dei familiari delle vittime”.
Riga si sofferma quindi sui “momenti molto toccanti all’interno della cerimonia: particolarmente emozionante è stata la lettura della lettera inviatami da Manfredi Borsellino, perché impossibilitato a partecipare e, chiaramente, la scopertura della stele donata dal Sap da parte del sottosegretario Ferro e del sottoscritto. La stele è stata poi benedetta dal delegato del Vescovo di Catanzaro Monsignor Claudio Maniago insieme al Cappellano della Polizia di Stato Don Alessandro Nicastro. Poi, è stata deposta ai piedi della stele dedicata alla memoria dei caduti, una corona di alloro”.
“Al termine della cerimonia – conclude Riga – è stato aperto un interessante talk da parte di Badolati con le autorità presenti e i parenti delle vittime di Campagna e De Falco”.




























