
Una storia lunga 32 anni e un luogo che, nel corso del tempo, è diventato un must per tutto ciò che concerne matrimoni e cerimonie in genere. I momenti più belli e significativi della vita di centinaia, forse migliaia di persone, sono passati da Decollatura. Il “Vallenoce”. È di questo posto che stiamo parlando.

Un posto che fin dal 1994, ha fatto sognare i giovani sposi con carrozze e cavalli regali, Limousine e Rolls Royce di gran lusso, coreografie di luci, bolle di sapone e musica da sogno. Insomma tutti gli ingredienti giusti per vivere una favola. E poi ha accolto famiglie, bimbi, giovani, anziani con garbo, gentilezza e professionalità in tante circostanze preziose e nei tanti traguardi personali e professionali che segnano la nostra vita.

Pino Cardamone e la sua famiglia sono stati e sono un pezzo di storia importante del Reventino con grande capacità imprenditoriale, inventiva e innovazione. Tra i primi a introdurre durante i banchetti l’antica arte thailandese del “fruit carving” grazie a Sasithorn Inpastra, un’esperta di questa pratica originaria del paese asiatico risalente al XIV secolo, che consiste nell’intagliare meticolosamente e pazientemente frutta e verdure che diventano delle vere e proprie opere d’arte.
E poi gli spazi per i giovani con le estati in piscina per chi preferiva l’abbronzatura di montagna piuttosto che quella da spiaggia e che dire della buona, anzi, ottima musica con il pianobar a intrattenere gli ospiti dei banchetti nuziali o di altri eventi anche fino a tarda notte.

E che dire dei convegni e dei meeting organizzati all’interno della struttura. Ne citiamo uno per tutti: «Montagne del mondo-Montagne d’Europa» ospitato nell’ottobre 2002 con un ospite davvero eccezionale, il giornalista Rai conduttore della storica trasmissione Sereno Variabile, Osvaldo Bevilacqua.
La struttura decollaturese che sorge nella Piana del Fiume Amato è stata, indubbiamente, un riferimento importante per tutto il settore della ristorazione e dell’ospitalità nei ricchi e spensierati anni ’90 e anche nel primo ventennio del XXI secolo, sicuramente più complicato e problematico con eventi imprevedibili e senza precedenti come il covid.
Dopo oltre un trentennio il Vallenoce rappresenta ancora un percorso di successo e di stile e che è, da sempre, fin dal suo avvento, un fiore all’occhiello del nostro territorio.


























