Per una volta non parlo degli altri, parlo di me stesso. Sono Enzo Bubbo, tifo per la scienza, credo nei vaccini.
A fine marzo, mi hanno inoculato a Lamezia il tanto chiacchierato vaccino Astrazeneca. C’era la paura, ma serviva anche il coraggio, l’esempio: l’ansia non si evita, si attraversa.

Non mi sono pentito della scelta fatta: pochi minuti fa, mi ha contattato una dottoressa del nosocomio Pugliese-Ciaccio di Catanzaro per informarmi, dopo 54esima donazione Avis, che ho gli anticorpi contro il covid molto alti. In altre parole: ho le difese contro il virus Sars Cov 2.
Gioia personale dai risvolti plurali: mi sono già messo in lista per la donazione di plasma iperimmune. Astrazeneca su di me ha funzionato e anche bene.
È un’evidenza non scontata dopo i fiumi di parole intorno al vaccino inglese, la mia è una testimonianza che sento di partecipare portando certezze in un momento difficile per tutti.
Diffidate dalle fake news, dalle disinformazioni: contro il virus pandemico serve la ricerca, serve la competenza di chi non parla a vanvera, ma lo fa basandosi su dati oggettivi. Fatti e non parole!
di Enzo Bubbo

























