Andali non dimentica le proprie radici. E come postula la Costituzione italiana, articolo 6, si occupa spesso di tutelare le minoranze linguistiche.
Nei giorni scorsi ha avuto luogo, nei locali della scuola e per tre ore consecutive, un incontro tra un esperto di usanze albanesi Giovanni Trotta di San Sofia d’Epiro e i discenti della scuola primaria di Andali, dirigente scolastica Isabella Marchio e referente di plesso Rossella Vivino.

Il relatore del progetto scolastico su folclore albanese ha fatto ascoltare agli studenti una canzone in albanese, soffermandosi poi su alfabeto, numeri, vestiti e dolci tipi arbereshe come il cinetto e la nursia.
Grande la partecipazione emotiva degli alunni andalesi molto curiosi di scoprire tanti aneddoti dei loro avi.
Andali è stata fondata con la seconda migrazione di albanesi in Calabria, vale a dire dal 1416 al 1442.

























