di Giancarlo Caroleo –
In merito alla primogenitura del nome Italia che, a fronte delle documentazioni storiche di riferimento, ha trovato dimora nel meridione, tante sono le varianti e le ipotesi attendibili. La materia offre varie possibilità di ricostruzioni documentali ed anche linguistiche dell’intero processo da cui ha tratto origine il prosieguo storico della Nostra Penisola, l’Italia, appunto.
L’argomento continua a suscitare dibattiti, talvolta sostenuti, ancorché carichi di motivazione e di ragioni che conducono gli studiosi del settore a confronti, diretti o meno, finalizzati a circoscrivere verità, ovvero ipotesi di verità, tutte improntate sulla prospettiva di fare luce, elevando ad assunto storico e documentato qualsivoglia esito di ricerca.
Lo storico e giornalista calabrese Domenico Lanciano, già nell’ormai lontano 1982, ha iniziato ad occuparsi del tema, animato dalla forte passione e motivazione nel merito della questione, nella sua interezza. Nel corso degli anni, altri studiosi vi si sono cimentati. Di recente, anche per come si legge sulla stampa,il tema sta interessando diverse agenzie educative e culturali del territorio, tra cui il Gruppo dei Volontari Vincenziani che fanno capo alla Biblioteca Comunale di Davoli Marina, in provincia di Catanzaro.

Dato significativo resta quello dell’importanza della nostra terra, ovvero dell’intero meridione che, a fronte della sua nobile storia, continua ad essere area di povertà crescente, di disoccupazione, di emigrazione e di conseguente degrado.
Ecco il vero problema che abbiamo e che è ad oggi irrisolto, dispute sull’origine del nome Italia a parte!


























