Dodici giardini bellissimi. Materia, spirito e anima: ovvero l’essere umano nella sua interezza. Siamo a Saracena, ai piedi del Pollino e da qui parte questo nostro breve racconto su un luogo unico in Calabria e, praticamente, anche in Italia dove, oltre alla determinazione di investire in una terra le cui difficoltà sono ben note, c’è stata anche la consapevolezza che l’uomo ha bisogno di altro, oltre che di cose materiali.
Il deus ex machina di questa realtà così affascinante e ancora poco conosciuta, è un ingegnere (agronomo), il suo nome è Rocco Arcaro e da anni, ormai, porta avanti la cosiddetta filosofia “steineriana”, ovvero un concetto dell’uomo e della vita ispirato alla antroposofia, diventata dottrina grazie a Jacob Bohme nel XVII secolo.
In questo tipo particolare di filosofia i sensi non sono più 5, ma ben dodici, comprensivi anche dei quattro legati all’anima e altrettanti allo spirito, oltre che al corpo. E tutto ciò in un percorso legato alla natura e in particolare alla Giardino-terapia sperimentata con successo nell’azienda agricola sociale Sextum di cui Arcaro è titolare e in cui si applica.
Abbiamo rivolto alcune domande ad Arcaro soprattutto per soddisfare alcune nostre curiosità che, alla fine, possono essere condivise con i lettori.

In cosa consiste questa particolare terapia legata alla filosofia Steineriana?
“Intanto, prima di parlare del percorso spirituale che le persone che visitano Sextum fanno, vorrei raccontare da dove nasce. Da tre sogni o daimon, in particolare come si direbbe oggi, fonti d’ispirazione. Il primo è sicuramente quello produttivo ovvero realizzare una azienda agricola che produce economie di scopo e da qui nasce l’idea di produrre erbe officinali e prodotti agricoli come miele, soprattutto. Il secondo è il rispetto dell’ambiente e i suoi ritmi naturali e il mio pensiero è andato subito all’agricoltura biodinamica che rispetta i principi di vero, buono e sano. Terzo motivo, direi di scopo, è di realizzare qualcosa che potesse aiutare le comunità locali in ottica di fratellanza luce e amore, ecco l’evidenza dell’aspetto sociale. Così nasce Sextum che, fra l’altro è localizzata in un luogo storico, come rilevato da Strabone e Stefano di Bisanzio, come la sesta città fondata dagli Enotri”.
E per quanto riguarda i giardini delle meraviglie?
“I 12 giardini dell’azienda o dei 12 sensi, nascono da un atto di meraviglia nei confronti di Madre terra. Essi hanno una grande importanza sulla pedagogia e sulla psicoterapia. I sensi sono in correlazione con lo sviluppo fisico, psichico e spirituale dell’uomo e sono suddivisi in tre tipologie di quattro sensi: inferiori, medi e superiori e le loro correlazioni (volontà, intermedio e superiori) alle varie età. Attraverso essi siamo in grado di applicare un piano terapeutico particolare, atto e risolvere delle problematiche attraverso l’astrodiagnosi, ovvero conoscere bene data, ora, luogo di nascita per avere le informazioni primarie e, attraverso l’astrosofia, formulando così una diagnosi”.

Come si fa a capire quello che opprime la persona o, comunque, i suoi problemi?
“Premetto che l’astrodiagnosi parte da un momento ben preciso della nostra vita: il primo respiro. È in quel momento che si forma l’anima che non abbandonerà mai più l’essere umano fino alla morte. IN quel momento si entra in contatto con quello che possiamo chiamare spirito universale o il mondo dell’indeterminato rispetto al mondo sensibile il mondo. In modo più semplice, in quel momento si determina l’impressione, oggi diremmo l’inclinazione dell’anima, questa impressione può, attraverso la data di nascita, essere fatta un’anamnesi che ci dice quali sono le carenze dell’individuo e i suoi punti deboli che possono colpirlo nel mondo interiore”.
Quindi si può concludere che se un sogno, una tendenza dell’anima non viene assecondata l’essere umano ne può patire le conseguenze negative?
“Diciamo che viene a crearsi come un buco astrale ed è lì che si possono annidare i problemi e i vuoti che provocano negatività nel corso dell’esistenza e ci inducono ad una disarmonia del nostro essere. Questa disarmonia che emerge dal quadro astrale si può correggere e ripristinare con i giardini e con una determinata pianta legata alla segnatura che sta agendo in maniera debole dentro di noi. Mi spiego meglio. Spesso e volentieri l’uomo reagisce d’istinto a stimoli esterni e non agisce secondo uno schema ben preciso. Questo lo porta a non vedere davvero come stanno le cose comportarsi secondo il caso, parlare a sproposito, non essere armonico. Ecco, attraverso i giardini vogliamo muovere tre importanti processi di coscienza: chi siamo e quale finzione abbiamo, diventare padroni della nostra casa e modificare ed evolvere i nostri atteggiamenti. Questi stadi portano l’uomo ad essere perfetto, realizzato, illuminato. Un uomo morale, un maestro perfetto per sé, per raggiungere una coscienza soprattutto spirituale. Perché, mentre l’anima divide, lo spirito unisce perché ha un respiro universale”.

Che tipologie di ospiti hanno interesse a venire a visitare e sperimentare l’attività dei giardini?
Nel primo anno di attività abbiamo avuto molti curiosi in particolare della provincia di Cosenza, successivamente poi, l’interesse è cresciuto in particolare ne periodo estivo, con un notevole incremento delle visite aziendali. Durante le visite si è approfondito molto il messaggio che un giardino terapeutico come questo porta e molti di loro hanno prenotato per una esperienza specifica compilando preventivamente un questionale che mi ha permesso di formulare la giusta astrodiagnosi e quindi di indirizzarli verso il percorso più indicato per loro. Ricordo sempre a tutti i miei ospiti che se qualcuno vuole profondamente conoscersi deve guardare l’universo che è fuori da lui, ma se vuole conoscere l’universo deve semplicemente rivolgere l’attenzione su se stesso.




























