Non ha deluso le tante aspettative la presentazione del saggio Il fascino della prima volta di Enzo Bubbo, opera pubblicata da Officine editoriali da Cleto. Ad accogliere l’autore petronese nel suo paese natio c’erano ieri pomeriggio, venerdì 19 giugno 2026, non meno di 130 persone. Non presentava vuoti lo splendido auditorium del Ministero Fonte di Grazia di Petronà, sito in località Cona.
Ogni relatore, per restare nel seminato, è stato esortato a indicare una prima volta come denominatore comune e non sono mancate ispirazioni e motivazioni.L’assessora del Comune di Petronà, Valentina Bolotta, ha rammentato i suoi primi giorni come referente per la cultura nel paese dei funghi e delle castagne. L’incontro è stato moderato dall’editore Marco Marchese che ha fatto dietrologia ricordando gli inizi della sua ambiziosa casa editrice Officine editoriali da Cleto.


La giovanissima Martina Scheri ha argomentato sul suo impegno civico nel promuovere la cultura nel vicino paese di Andali.
Lo scrittore e pastore della Chiesa evangelica, Giovanni Aiello, di Petronà ha declamato una poesia ispirata dalla lettura dell’introduzione del libro “Il fascino della prima volta” per poi raccontare cosa fa il Ministero di fonte di Grazia in Africa per contrastare la povertà.
Dopo la spiegazione della bellissima copertina del libro realizzata dallo street artist Andrea Bolotta, Enzo Bubbo, non senza emozione, ha parlato di “aura magica intorno a una prima volta come momento sospeso tra aspettativa e realtà”.
Ancora Enzo Bubbo: “Tutto è nuovo in una prima volta e, per questo, tutto è più grande. I sensi sono amplificati e si constata tanta vulnerabilità, si è esposti verso qualcosa che è difficile da spiegare con le parole. Nulla si impone come ciò che non conosciamo ancora. Il cervello umano, dicono le neuroscienze, è programmato per dare priorità alle novità. La scrittrice Virginia Woolf parlava di moments of being, momenti di essere, attimi di una chiarezza sconvolgente e di intensità emotiva in cui usciamo dal nostro sonnambulismo quotidiano. Il mio terzo libro è un saggio-manifesto, vuol dire un libro che contiene altri libri.”
La manifestazione culturale ha avuto come epilogo la visione di un video realizzato dal giornalista e youtuber Stefano Bolotta, originario di Petronà, sull’invenzione del batiscafo fatta dall’inventore Pietro Vassena. Solo un pretesto per indicare i segreti e gli obiettivi della comunicazione: educare, convincere e affascinare.





























