“Grazie di cuore a tutto il personale del reparto di terapia intensiva e rianimazione dell’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, grazie ai dottori, agli infermieri, al personale paramedico, agli operatori sanitari specializzati, al cappellano padre Pasquale Pitari per aver interagito con mia mamma con competenza e soprattutto grande umanità”.


In molti casi si incontra, in questi luoghi di sofferenza, l’empatia di chi sa come trasformare una professione in una missione.
Come è accaduto alla professoressa Palma Anna Iervasi che, nonostante il pesante fardello della dipartita della madre, ha trovato tempi e modi per spendere belle parole all’indirizzo degli operatori del reparto di terapia intensiva rianimazione del “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro: “La mia mamma era la paziente Letizia Muraca di Cerva. Grazie: è stata trattata con grande empatia insieme a tanta professionalità. È bello ogni tanto dire grazie a qualcuno e sento di farlo per tutti i lavoratori del reparto di terapia intensiva e rianimazione, rappresentati dal primario facente funzione dottoressa Guzzo”.
Viaggio tra gli angeli con il camice del nosocomio di Catanzaro: la vocazione per questa nobile professione abita anche qui.
di Enzo Bubbo




























