Dalle nostre parti abbiamo una ferrovia che viene non a caso definita tecnicamente “a scartamento ridotto”. Un’espressione che per antonomasia si usa ancora per definire tutto ciò che dà risultati inferiori alle aspettative.
Si tratta di una ferrovia la cui realizzazione risale agli inizi del Novecento, in epoca fascista, tant’è che i treni erano e sono ancora chiamati “littorine” dal nome del fascio littorio, e che da allora ha visto solo qualche intervento di lifting a nascondere le sue rughe secolari.
Una ferrovia che conserva comunque il suo fascino, attraversando territori impervi e consentendo la vista di paesaggi naturali spesso bellissimi.
Ma questa ferrovia, l’ex Ferrovia Calabro-Lucana, ora solo Ferrovia della Calabria, conserva anche un tragico primato, di cui faremmo decisamente a meno: quello di aver avuto il più grande disastro ferroviario italiano di sempre.
Un disastro che lega il suo nome a quello della Fiumarella, un fiumiciattolo, ma più spesso solo il suo letto in secca, che si trova in una vallata stretta e profonda, alla periferia di Catanzaro, e che viene costeggiato e attraversato dal percorso ferroviario.
Un disastro che vide decimata una generazione di studenti, le più brillanti menti dei nostri paesi, che si recavano a studiare nelle scuole superiori di Catanzaro, con Decollatura che pagò il prezzo più alto in giovani vite.
In occasione del suo 56° anniversario, il decollaturese Giovanni Petronio presenta il suo libro “I Ragazzi della Fiumarella. Un disastro ferroviario a colori”, scritto proprio per non dimenticare questa tragedia, antica e forse volutamente ignorata dalle istituzioni, ma di certo terribilmente presente nell’anima e nella mente di tutti i cittadini della nostra area interna.
La presentazione avrà luogo il prossimo giovedì, 4 gennaio, alle ore 17:00, presso il Centro di aggregazione giovanile (ex mercato coperto), a Soveria Mannelli.

Dopo i saluti del sindaco Leonardo Sirianni e per la moderazione di Gesina Cardamone, sono previsti gli interventi di Pasquale Allegro (autore della premessa), di Corrado Plastino (docente della scuola media di Soveria Mannelli e autore di un’opera teatrale didattica sulla Fiumarella) e dello stesso Giovanni Petronio (autore del libro). Al termine degli interventi, sarà proiettato il cortometraggio “Fiumarella, la tragedia dimenticata” di Michele Flocco, mentre un giovane studente del Liceo Costanzo di Decollatura, Francesco Costantino, assicurerà un accompagnamento musicale a tutto l’evento.
Sarà un modo per ricordare, per riflettere, per apprezzare l’impegno di un giovane autore, Giovanni Petronio appunto, che ha deciso di dedicare il suo tempo allo studio di una tragedia che appartiene ormai al passato e a scrivere un libro che potrà, come spesso accade per l’analisi storica, essere molto utile anche per il nostro futuro.
di Raffaele Cardamone

























