LE INTERVISTE (nel VIDEO clicca sotto) al sindaco di Decollatura, al presidente della Pro Loco di Soverato e al presidente della Pro Loco di Decollatura.
Decollatura – Una giornata importante, per certi versi storica quella che è stata celebrata nei giorni scorsi presso il comune di Decollatura. Sancito, infatti tra il piccolo centro della presila, che fin dagli anni ’60 ha rappresentato per tutto il coprensorio lametino e per il catanzarese, un punto di riferimento per le vacanze agostane e quella che viene definita la “Perla” dello Ionio, ovvero Soverato, un gemellaggio mare-montagna, alquanto inedito.
Tra l’altro Decollatura è ricordata per i tantissimi villeggianti che, fin dagli anni ’60, si spostavano alle pendici del monte Reventino a prendere il fresco, soprattutto per il richiamo nel centro turistico di Villaggio Gesariello, sorto proprio in quel periodo e che rappresentava una grande attrattiva con eventi e strutture dove rilassarsi, giocare , praticare sport e divertirsi fino a tarda notte.
Questo incontro tra le Pro Loco, che genera positività, è stato sottoscritto dalla nutrita presenza di rappresentanti della associazione promotrice del territorio della cittadina ionica presieduta da Giuseppe Chiaravalloti che ha portato con sé molti componenti del direttivo. Dall’altra parte, stesso scenario sul fronte decollaturese con il direttivo Pro Loco guidato dal presidente, Michele Astorino.


















A ricucire i tratti storici comuni dei due centri, lo storico decollaturese, Mario Gallo che ha raccontato agli amici soveratesi della nascita e le peculiarità di Decollatura, ma ha svelato anche alcuni curiosi e sorprendenti retroscena sulla storia della cittadina ionica e del legame nel periodo antico con Squillace.
Dopo la consegna di rito delle pergamene preparate per l’occasione e lo scambio dei gagliardetti tra i due enti, la giornata è proseguita con una visita ad Adami, frazione del comune di Decollatura, per una visita alla casa del paeta Michele Pane che nacque proprio nel piccolo borgo del Reventino nel lontano 1876, emigrò giovane negli USA e visse prima a New York e poi a Chicago, e proseguendo la breve passeggiata prima per osservare la maestosità, a pochi passi dalla sede del Parco Letterario Storico e Paesaggistico “Michele Pane” di Adami, uno dei più imponenti e simbolici monumenti arborei del nostro territorio, la quercia secolare che ispiro i versi nostalgici di Felice Costanzo, nipote del poeta Michele Pane, e dopo tra i suggestivi vicoli a ridosso delle mura di “rapillu” (tecnica costruttiva per le case in pietra degli inizi della prima metà del novecento nelle zone rurali) delle antiche costruzioni del centro abitato. I graditi ospiti e visitatori si sono poi intrattenuti, cocludendo la giornata, per un pranzo conviviale in un locale nel Villlaggio Gesariello.




































